Jacopo Vicini
Jacopo Vicini

Nonostante il suo – debole – colpo di testa sia stata forse l’unica occasione degna di nota della serata storta della Fiorentina a Plzen, Andrea Belotti è ancora fermo a quota un gol con la maglia viola. E dire che il Gallo si era sbloccato quasi subito, andando a segno poco tempo dopo essere arrivato a Firenze, timbrando il cartellino contro il Frosinone. In Repubblica Ceca, però, il Gallo è apparso molto avulso dal gioco, chiuso nella trappola difensiva di Koubek; così come Beltran

La sua generosità non basta

Tant’è che, come sta spesso succedendo nelle ultime uscite, Italiano si è rivolto a Nzola per provare a “cambiare” qualcosa negli ultimi minuti di gioco. Ma, come spesso accade, dal poco siamo passati al niente. Ciò che desta preoccupazione, però, è la scarsa attitudine verso la porta avversaria dell’ex capitano del Toro nelle ultimissime prestazioni. Belotti produce sì tanto gioco (anche se per quello ci sarebbero già Bonaventura e Beltran…) ma ‘non la butta dentro neanche con le mani’, per usare una tipica espressione fiorentina, e non solo. Cosa fare dunque? Aspettare che l’ex bomber si sblocchi da solo oppure cercare una soluzione più “cooperativa”? Di squadra, giù.

Il Genoa ‘a tre’ per sbloccarsi

Una possibilità potrebbe essere quella di servirlo di più dalle corsie laterali, conciliando così la quasi unica dote di Biraghi da una parte e la rapidità di Dodo, Kayode o Nico dall’altra. D’altronde Belotti era/è discreto di testa, nonostante non spicchi in altezza. E lunedì al Franchi arriva un avversario dotato di centimetri là dietro, ma che difende con una linea da tre che consente – sulla carta - di aggredirlo più facilmente sulle fasce. Spesso, infatti, il Genoa di Gilardino opta per quinti di centrocampo che sono più offensivi che predisposti ad arretrae. L’augurio è quello di rivedere Belotti in rete al più presto, sfatando quel tabù che vuole tutti i centravanti post-Vlahovic fallire miseramente sotto porta. D’altronde, in estate, ci dicevano che Beltran e Nzola fossero meglio di Cabral e Jovic, eppure da quando c’è Belotti, l’angolano non si è più visto in campo durante l’inno di Allevi. 

Uno su mille non ce la fa: Belotti, i numeri sono troppo severi? Eppure, anche Nzola aveva fatto meglio...
Una sola rete in tredici gare... Quando si appresta a superare i mille minuti giocati con la Fiorentina, il bottino di A...

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