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In occasione della finale Mondiale tra Argentina e Spagna, La Gazzetta dello Sport ha intervistato Daniel Bertoni, ex giocatore della Fiorentina tra il 1980 e il 1984. L'argentino ha avuto modo di ricordare anche la sua esperienza a Firenze.

Le parole di Bertoni

Senza l'Italia per me non è un Mondiale, e penso che non lo sia per tutti coloro che appartengono alla mia generazione. Sono felice che il calcio italiano riparta da Maldini, è l'uomo giusto: al vostro movimento servono personalità del genere, come lui, Baggio o Antognoni. Gente di campo, non di politica. Io da voi ho vissuto anni stupendi, in Italia ho lasciato il cuore. Sono ancora tifoso, seguo sempre anche dall'Argentina”.

Sulla Fiorentina

Firenze occupa un posto speciale nel mio cuore, la squadra viola e tutti i fiorentini. Una città stupenda. E se avessimo vinto quello scudetto… era nostro, meritavamo di vincerlo. Avrei vinto anche rubando, e invece il furto lo subimmo noi, una roba immonda. I tifosi viola dicevano: meglio secondi che ladri. Io replicavo: meglio ladri che secondi”.


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