Richardson stavolta resta a guardare: un pessimo Copenhagen perde ancora e lotterà per non retrocedere
Neanche un minuto per il centrocampista della Fiorentina Amir Richardson nell’ennesima sconfitta che costa carissimo ad un deludente Copenhagen: il club della capitale danese chiude settimo il campionato e dovrà clamorosamente lottare per non retrocedere. Il Copenhagen è ancora in corsa nella coppa nazionale, avendo vinto 2-1 in casa la gara d’andata contro il Viborg, ma in campionato il rendimento è stato pessimo e il piazzamento finale una vera beffa.
Il Copenhagen nel gruppo retrocessione
Il centrocampista viola classe 2002 non è sceso in campo neanche un minuto nella sfida casalinga contro il Randers, culminata con un’altra battuta d’arresto, per 1-2. Il Copenhagen non ha vinto in campionato addirittura dal 23 novembre: da quel momento 5 sconfitte e un pareggio. Un digiuno lunghissimo, considerando anche la pausa invernale di un mese del campionato di Danimarca, che ora costringerà la squadra a giocare una serie di gare nel ‘Gruppo retrocessione’, per mantenere la categoria.
Il cambio di numero
In settimana il centrocampista della Fiorentina è stato anche protagonista di un curioso aneddoto: ha cambiato il proprio numero di maglia, dopo poche settimane dall’arrivo in Danimarca. Il motivo? Il ritorno a parametro zero nel club danese dell’esperto difensore classe ’90 Mathias Jørgensen, conosciuto come Zanka, bandiera del club, con oltre 300 presenze. Richardson ha lasciato perciò a Zanka il 25, col quale ha giocato quindi solo poche gare, prendendo il numero 23, con cui terminerà la stagione in Scandinavia.



