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Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

L'allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, dopo il successo della squadra contro la Cremonese, ha detto: “Durante la settimana abbiamo avuto ttanti inflienzati a partire da Gudmundsson, Mandragora e anche Sohm. Abbiamo avuto tanti episodi del genere e anch'io non sono stato bene. Poi Dzeko si è alzato stamani e ha avuto un gonfiore alla caviglia a causa di una botta presa ieri”. 

E poi: “Dopo l'Udinese, abbiamo preso una bastonata come la partita di Parma, ma non avevamo giocato male e ho detto a tutti di guardare noi stessi. Stiamo alzando molto di più la percentuale di possesso, dobbiamo fare di più però nell'ultimo terzo. Dobbiamo avere pazienza con Solomon, ma ha una tecnica e una personalità che possono esserci utili”. 

“La catena di destra è più dinamica con due terzini di spinta, dall'altra parte ho voluto mettere un difensore come Ranieri per avere copertura. Gosens ha avuto la febbre a 40° ed è stato fuori per tre giorni. Stiamo andando bene e stiamo avendo maggiore equilibrio, però se riusciamo ad operare bene sul mercato, possiamo anche variare passando al 4-2-3-1”. 

A proposito di mercato: “Ho parlato con la società e ho chiesto quello che sto cercando. Il mercato di gennaio a me fa un po' paura, dobbiamo trovare giocatori motivati come Solomon, con il quale ho parlato e mi ha risposto di essere pronto ad arrivare. Però voglio stare molto attento, su quello siamo in linea con la società. La gara di Parma è stata inaspettata, per il risultato. Però ho fatto vedere tante cose ai ragazzi e ho detto loro che questa era la strada giusta. Vedere un Fagioli con questa personalità mi riempie di gioia e più in generale una crescita individuale che è generale. Siamo resilienti e sappiamo stare lì”. 

“L'abbraccio con Fagioli dopo il gol? Avrei abbracciato tutti e avrei fatto anche il balletto con Kean, dopo una vittoria del genere, ma dopo la febbre non mi sembrava il caso. Dobbiamo pensare alla Lazio e guardare noi stessi. Kean? Aveva un accordo con la società da tempo e per legge non si poteva più rimandare. Quando è tornato, sono onesto, e vi dico che gli ho detto ”Moise non ti porto neanche in panchina". Dopodiché Dzeko si è alzato e ha avuto questo problema. Ho comunicato allora Kean che sarebbe venuto con noi e lui si è messo a disposizione. Nessun caso, è inutile buttare addosso merda (testuale ndr) per questa situazione. Ho la fortuna di avere due attaccanti forti, perché anche Piccoli lo è". 

Per la terza volta in stagione, la Fiorentina non ha preso gol: “E' molto importante non avere subito reti, il clean sheet mi piace molto, ma dobbiamo migliorare tanto sull'attenzione. La linea a quattro è diversa rispetto a quella a cinque e dobbiamo lavorare più di reparto”. 


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