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Palladino Fiorentina
Foto: Vicario/Fiorentinanews.co

Per un po' di giorni all'inizio di novembre le strade di Paolo Vanoli e Raffaele Palladino sembravano destinate a incrociarsi nuovamente. Entrambi erano sulla lista dei papabili per le panchine di Fiorentina e Atalanta, ma alla fine le loro traiettorie si sono divise. Sulle pagine de La Nazione di oggi viene spiegato come Palladino, dopo aver lasciato la Fiorentina a inizio estate, aveva trovato il suo nome circolato con insistenza per un ritorno sulla panchina viola. Tuttavia, nonostante la pressione di alcuni membri dello spogliatoio, il suo ritorno non è mai stato davvero vicino. Le richieste troppo specifiche dell'ex tecnico del Monza, soprattutto per quanto riguarda il mercato e l’organizzazione interna, non hanno convinto la dirigenza viola. Così, la Fiorentina ha scelto di puntare su Vanoli, una scommessa nuova per portare la squadra fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione.

Le riflessioni di Palladino

Palladino, tuttavia, non ha perso tempo e si è subito ripreso in mano la situazione. Mentre rifletteva sull'eventuale ritorno a Firenze, sapeva che la panchina dell'Atalanta sarebbe potuta diventare disponibile molto presto. E così è stato. L’esonero di Gasperini lo ha proiettato sulla panchina bergamasca, dove ha subito preso in mano le redini di una squadra che, dopo un inizio di stagione sotto tono, ha bisogno di rilanciarsi.

Due allenatori e due obbiettivi diversi

Ora, con le scelte fatte, i due allenatori sono concentrati su obiettivi ben distinti: la Fiorentina deve lottare per salvarsi, mentre l’Atalanta spera di ridare slancio a una stagione che rischiava di essere dimenticata troppo presto.


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