La Fiorentina rompe gli indugi e fa sul serio per lo stadio. E se mancassero i soldi, li metterà il Comune
Tutto per blindare la candidatura a Euro 2032
Un’altra novità importante emersa nelle ultime ore è che la Fiorentina ha rotto gli indugi, in merito alla questione della ristrutturazione del Franchi. Il club viola dunque, fa sul serio e ieri la giunta guidata dal sindaco di Firenze, Sara Funaro, ha approvato una delibera di indirizzo dove si prende atto dell’avvio della procedura sulla proposta presentata di sostenere finanziariamente i lavori del secondo lotto.
Ora gli enti e i soggetti coinvolti sono chiamati a valutare la proposta, salvo poi pronunciarsi entro 60 giorni, dichiarando l’eventuale pubblico interesse del piano presentato dai Commisso. In caso positivo (ma non ci sono molti dubbi in merito) la Fiorentina dovrà presentare al Comune il progetto definitivo, mentre ha già presentato anche una bozza di convenzione e un piano economico finanziario.
Candidatura confermata
Il prossimo 31 luglio il Comune formalizzerà alla Figc la sua candidatura ad ospitare Euro 2032, assieme ad altre nove sedi, divise tra Italia e Turchia. All’interno della documentazione necessaria, dovranno essere indicate, tra gli altri fattori, le fonti di finanziamento per completare l’ammodernamento dello stadio.
Doppio piano
E a tal proposito esistono già quelli che possiamo chiamare piano A e piano B. La prima soluzione è quella che prevede l’intervento della Fiorentina, con i famosi 55 milioni garantiti dal club viola. La seconda invece è l’accensione di un mutuo preso direttamente dal Comune. Insomma, se non dovesse essere trovata la quadra in questo momento con la società gigliata, i soldi verranno messi dall'ente.


