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Agli ottavi di finale di Conference League la Fiorentina se la vedrà con il Rakow. Un'altra squadra polacca dunque, che s'è molto ben comportata nella league phase chiudendo al secondo posto dietro lo Strasburgo, che per l'appunto era l'altra papabile avversaria dei viola. Un sorteggio fortunato per la Fiorentina, ma la formazione allenata da Lukasz Tomczyk non va comunque sottovalutata.

L'Atalanta polacca

Il Rakow rappresenta infatti una delle realtà più strutturate del calcio dell'Est Europa e, negli ultimi anni, il club ha avuto una crescita progressiva (molti la definiscono l'Atalanta polacca) che l'ha portato a tornare nel massimo campionato nazionale, laureandosi per la prima volta campione di Polonia nel 2023. Artefice di questa ascesa l'allenatore Marek Papszun, rimasto alla guida della squadra per sette anni prima di passare al Legia e lasciare il testimone, la scorsa estate, all'attuale tecnico Tomczyk.

Un portiere promettente e… il cugino di Haaland

Tra i calciatori più importanti del Rakow c'è sicuramente il portiere classe 2004 Oliwier Zych, considerato da molti il futuro della Nazionale polacca sulle orme di Boruc, Fabianski e Szczesny. Il bomber della squadra è Jonatan Braut Brunes, cugino dell'attaccante del Manchester City Erling Haaland e autore fin qui di dieci reti in campionato. Dotato di una buona fisicità, è però bravo anche a svariare sul fronte offensivo e attaccare la profondità. Attenzione inoltre a Karol Struski, mezzala dinamica dotata di una buona vision di gioco. In difesa da segnalare la presenza di Fran Tudor, nipote dell'allenatore Igor, e dell'ex Verona Oskar Dawidowidz

Duecento chilometri da casa

A differenza dei playoff, la Fiorentina giocherà la gara d'andata al Franchi e il ritorno in trasferta. Lo stadio del Rakow, la Zondacrypto Arena, può contenere un massimo di 5500 spettatori, motivo per cui la UEFA ha costretto la squadra a disputare le partite casalinghe europee all'ArcellorMittar Park di Sosnowiec, che dista più di 200 chilometri. Si tratta in questo caso di una struttura ultra moderna, inaugurata meno di tre anni fa, dove però il Rakow non potrà contare su un tifo granché caldo a differenza di altre realtà della Polonia.  

 


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