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Walter Sabatini
Walter Sabatini

L’ex ds di Roma e Salernitana Walter Sabatini è stato ospite di Radio Bruno, e ha avuto modo di parlare ampiamente di Fiorentina, toccando tanti argomenti tra singoli, campo e mercato.

“Sarei stato molto felice di ripartire dalla Fiorentina, per il prestigio di Firenze e della Viola. C’è poi stato un episodio da piccolo che mi ha legato molto al club viola. Fui invitato da piccolo alla Fiorentina a fare un provino, ci siamo indirizzati allo stadio e ricordo questa emozione a cui non riuscivo a credere: erano gli anni della Fiorentina Yè-yè. Pandolfini parlò parecchio col mio allenatore e mi accese la speranza, proposero però una cifra troppo bassa per me, e la mia società non la accettò.

‘Lotta salvezza durissima, ma i viola ora sono squadra’

“La Fiorentina sta dando segnali importanti, è stato fatto un magnifico dai dirigenti, Ferrari e Goretti che non hanno perso la testa scegliendo di mettere elementi fuori rosa o di cambiare allenatori. La squadra si è ripresa, i calciatori sono cresciuti, e questo rende onore anche a Pradè, che si è dimesso con grande coraggio, cosa che nessuno fa: perdere soldi e prestigio è fastidioso. Il lavoro di Pradè non era così sbagliato come poteva sembrare. Ora la Fiorentina una squadra, cosa che fino a 20 giorni fa non era, prima era condannata mentre adesso si gioca alla grande la salvezza. La lotta è durissima, tutte le squadre sono attrezzate e conoscono la situazione, che per la Fiorentina è una novità assoluta, richiede un calcio diverso. Cosa consiglio? Due Nainggolan”.

‘Pioli era un tecnico ancora in odore di Scudetto’

“Non mi aspettavo le difficoltà di Pioli, allenatore magnifico. Ma nel calcio accade di tutto, non è stata una scelta indovinata, ma quando è stato preso era un tecnico ancora in odore di Scudetto. Cos’è successo? Non si sa, sono virus che contagiano tutto l’ambiente. De Gea ora ha avuto la fascia di capitano anziché esser stato messo in discussione. Fagioli sta trovando linee di passaggio importanti, sa giocare a calcio e in verticale, ha qualità indiscutibili. Anche Gudmundsson sta dando segnali di ripresa, al Genoa determinava sempre e vederlo giocare così in viola mi dava molto fastidio e mi dispiaceva. Ho molto affetto per Dzeko e mi dispiace per come è andata in viola, pensavo potesse fare molto di più, ma è stato coinvolto in una vera mattanza”.

Goretti ha fatto tanta gavetta e fatto sempre bene il suo lavoro, farà benissimo a Firenze e già lo sta facendo. Mettere a posto le squadre non è facile. Paratici è una scelta fantastica, professionalmente lo definisco un bulimico. Certo poi la Fiorentina ha bisogno di esclusività, con lui individueranno calciatori a livello internazionale ed andranno a prenderli. Non si accontenta mai, aggredisce tantissimi profili, una scelta indicata”.


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