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Riccardo Braschi
Riccardo Braschi. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

“Gli interpreti fanno la differenza. Quando non hai punte in panchina non è facile cambiare la partita”. Così Paolo Vanoli in conferenza stampa dopo lo scialbo pareggio contro il Sassuolo per 0-0 tra le mura amiche del Franchi questo pomeriggio. 

Zero minuti per Braschi

In una gara in cui la Fiorentina aveva effettivamente out per la prima volta in stagione sia Kean che Piccoli per problemi fisici, la terza punta viola, il classe 2006 Riccardo Braschi non ha trovato nemmeno un minuto in campo. Al suo posto un Gudmundsson adattato a falso nove che, in mezzo, qualcosina l'ha fatta vedere, ma nulla più. In fondo quello non certo il suo ruolo.

Le parole di Vanoli

 Stuzzicato poi sul tema, Vanoli ha risposto: “Io credo molto nei giovani. A Lecce le mie parole erano state fraintese. Guardate Balbo e come lo sto impiegando. Non avrei avuto nessun problema a mettere dentro Braschi ma Gudmundsson stava facendo bene e non mi sono sentito di levarlo”. 

Forse si poteva evitare 

Sull'affermazione di Lecce, Vanoli fa riferimento alla sua frase: “Dire adesso mettiamo i giovani mi sembra una mancanza di rispetto per i tifosi”. Un'affermazione che aveva suscitato qualche polemica. Ma anche il “senza punte in panchina non è facile cambiare la partita” di oggi, con Braschi tenuto per 90 minuti più recupero a sedere, appare assai forzata come frase da dire dopo una partita del genere. Ci mettiamo nei panni di un ragazzo di 19 anni che all'intervallo si era già levato la casacca. Forse qualche frase dell'allenatore viola è rivedibile nella sostanza più che nel contenuto. Onde evitare fraintendimenti. 

 


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