Il frigorifero sarà anche quasi pieno, ma dentro c'è anche roba 'andata a male': l'ennesimo segnale lanciato alla Fiorentina

Claudio Masini  | 
Gino Infantino con Barone e Burdisso- Credits: ACF FIORENTINA

Esistono le sconfitte salutari? Può sembrare un controsenso perché quello che rimane è sempre l'amaro in bocca ma talvolta, forse anche un k.o. può rendersi più utile rispetto ad una vittoria fortunosa, casuale o illusoria. Ed ogni riferimento al mercato è puramente voluto.

E col Sassuolo le lacune si sono viste tutte

Ieri sera il dg Barone ha usato la metafora del frigorifero quasi pieno per raccontare, se pur in calcese, lo status della rosa della Fiorentina. Dove in ruoli tradizionalmente carenti sono venuti meno anche diversi interpreti nelle ultime settimane e al primo appuntamento dell'anno, con sette giorni ufficiali di mercato alle spalle, le lacune si sono viste tutte. E non certo per la prima volta.

Frigo pieno, ma molti alimenti sono andati a male

Di alimenti insomma sarà anche pieno il frigorifero ma, al netto di alcuni esauriti di recente, ce ne sono diversi evidentemente andati a male, per rimanere in metafora. O acquistati per sfruttare promozioni e accumulare punti sulla carta socio, più che per reali necessità. Quello di Reggio Emilia è l'ennesimo segnale che arriva alla Fiorentina, stavolta anche corroborato dal risultato, in attesa di capire se i radar viola saranno più reattivi stavolta.

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