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Benedetto Ferrara

Nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, Benedetto Ferrara della lentezza delle decisioni in casa Fiorentina, a partire dall'arrivo di Paratici:

"Le feste sono alle spalle. E’ già nato il bambin Gesù, sono arrivati i Re Magi e con loro è passata la Befana portando la calza col carbone al Viola Park. Non è arrivato invece Fabio Paratici, il nuovo direttore sportivo. Lui sta lavorando in smart working. La cosa fa discutere ma resta il fatto che se vai a trattare con un dirigente sotto contratto ci sta che tu debba avere un po’ di pazienza. E poi l’ex Juve sa come fare. In una mossa sola, trattativa lampo fatta davanti allo specchio, ha ceduto Salomon alla Fiorentina, togliendo un peso alla sua società e portando un giocatore alla sua futura società. Un mago. 

E va bene così. Poi è arrivato anche Brescianini e allora il mercato va avanti. Qui abbiamo fretta, e lui questo lo sapeva bene. Curiosa una frase di Paolo Vanoli a fine partita, all’Olimpico. “I ragazzi hanno capito in che posizione siamo”. Beh, lo avevamo capito tutti, no? C’era bisogno della Tabella Ferrari per prenderne atto? Forse sì, chissà. 

L’importante è comunque arrivare e prendere decisioni. Viene da pensare che a Bagno a Ripoli ci sia un altro fuso orario o che il tempo scorra in un’altra dimensione. Ci è voluta una situazione disperata per capire che il Piolismo aveva fatto già il suo corso e i suoi danni, un bel po’ di partite a Vanoli per mettere le mani sulla disposizione tattica della squadra, un bel po’ alla proprietà per decidere che forse era il caso di prendere un direttore sportivo con grande esperienza e, a occhio, qualche settimana in più a Paratici per imboccare la strada che lo porterà, ci auguriamo presto, al Viola Park". 


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