L’ultimo sfidante del 2023: un Toro rinvigorito e più prolifico, con un ex obiettivo viola al centro di un attacco... che non fa poi così paura

Lorenzo Ciabattini  | 

La distanza che separa Fiorentina e Torino non è poi così tanta, vista la stagione più no che sì dei granata. Sei punti, che equivalgono a due vittorie di differenza, tengono Juric e i suoi piuttosto lontani dalla zona europea. Sempre che sia questo l’obiettivo del club di Cairo... L’ultimo sfidante del lunghissimo 2023 della Viola è comunque un avversario tosto, con una fase offensiva che sembra essersi ritrovata.

Come ci arriva il Torino

I tre gol segnati all’Atalanta, la sconfitta col Bologna e ancora i due pari con Frosinone e Udinese: il trend dei piemontesi è più che altalenante, senza picchi da esporre in copertina. Ultimamente, però, Ivan Juric pare più sereno e lo dimostrano anche le sue recenti dichiarazioni: “Quando giochiamo così e i ragazzi fanno bene anche in allenamento, mi diverto anche io”. E se pure un tecnico severo e cupo come il serbo si lascia andare, allora significa che Italiano non può prendere l’impegno sottogamba.

Un centravanti ritrovato

Il pericolo numero uno degli ospiti si chiama naturalmente Duvan Zapata, cercato anche dalla Fiorentina in estate, che ha sposato il progetto di un club senza coppe per tornare a segnare in Serie A. Ed effettivamente, il colombiano ci sta riuscendo, come dimostra la recente doppietta rifilata al suo ex allenatore Gasperini. Partner d’attacco dell’ex Napoli, poi, il solito Tony Sanabria, un’arma in più da sfoderare magari a gara in corso.

Qualche tempo fa, tuttavia, il Torino ha perso il perno della sua difesa, quel Schuurs che, assieme a Buongiorno, riusciva a tirare su la saracinesca davanti a Milinkovic-Savic. Inutile dire che il punto debole dei granata si ritrovi proprio nell’estremo difensore, bucato malamente anche nell’ultima uscita di campionato. Nonostante ciò, Juric può contare su di un centrocampo solido e con una certa esperienza in Italia, con profili come Ricci, Ilic e Tameze

Imperativo consolidare la zona Champions

Che gara aspettarsi dunque al Franchi? Un match sicuramente equilibrato, con probabili colpi di scena, ma non per forza ricco di gol. Dopo il successo a Monza, imperativo tre punti per consolidare ancor di più la zona Champions. Un traguardo che, allo stato attuale delle cose, è più che realistico per Italiano e la Fiorentina.


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