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Fabio Paratici

Il giornalista e direttore di Italia7 Enzo Bucchioni ha parlato a Radio Sportiva, spaziando a tutto tondo sull’attualità di casa Fiorentina, partendo dall’esonero di Grosso fino a varie considerazioni sull’operato di Paratici finora.

’Colpe evidenti di Paratici’

“Non si può non stare con Grosso e non dire che tutta la colpa è di Paratici. Le colpe di Paratici sono talmente evidenti, se la Fiorentina riscattasse tutti i calciatori che ha spenderebbe 200 milioni di euro per una non squadra. È talmente chiaro quanto successo: Grosso non si è messo da solo sulla panchina della Fiorentina, è stato fortemente scelto come detto da Paratici, con un progetto e idee. Porti un allenatore in una piazza complicata come quella di Firenze, dove ci sono pressioni, dopo una stagione in cui si è rischiato di retrocedere, e poi non gli fai la squadra adatta al tipo di calcio che vuole fare? Paratici, nel quale Firenze riponeva tanta speranza vista la sua esperienza, non ha costruito una squadra, ma lo stesso aveva già fatto al Tottenham lo scorso anno, con gli Spurs che hanno rischiato di retrocedere in Championship”.

‘Non programmazione ma grande confusione’

“Ora la Fiorentina sta andando per avvocati con Grosso, dimostrandosi società molto litigiosa, dato che ciò è accaduto anche con Gattuso ma non solo. Se Paratici ha fatto una squadra ‘non allenabile’, come detto da Grosso, e lo stesso gli accadde con Sarri, non è solo perché manca di calciatori di esperienza e carisma, e questo è un difetto enorme. I ruoli? Non c’è un giocatore di gamba a centrocampo, il Thorstvedt che chiedeva Grosso non è mai stato comprato, almeno se ne poteva prendere uno simile. Vanoli? Era stato bocciato due mesi fa, e poi lo si va a riprendere, questa non è programmazione ma grandissima confusione. Alla Fiorentina questo accade perché manca struttura societaria, c’è un uomo solo al comando e non va bene”.

‘Presi giocatori bellini ma perso il filo sulla squadra’

“Squadra costruita malissimo, Paratici ha comprato una serie di giocatori bravi, bellini, tecnici, che piacevano a lui, con colpi anche di alto livello come Atta e Oulaï, strada facendo poi ha perso il filo della costruzione della squadra. I due mesi a galleggio con l’operazione Kean hanno messo in difficoltà Grosso, che ha avuto gli esterni l’ultimo giorno di mercato… e non voglio dire che siano scarti ma… erano ciò che rimaneva. Già si doveva aiutare l’allenatore nuovo nel suo percorso di crescita, invece gli si è fatta una squadra per un tipo di calcio completamente diverso dal suo. È il fallimento di Paratici, che doveva dimostrare di poter essere un grande diesse anche da solo senza Marotta… ma mi sembra che l’inizio non prometta bene…”.


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