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Il bilancio della Fiorentina negli scontri europei contro squadre polacche è tutto sommato positivo per i viola, ma c'è un dato che perseguita i viola nelle ultime stagioni che dovrebbe tenere in guardia la squadra di Paolo Vanoli. Lo 0-3 conquistato a Bialystok lascia molto tranquilli i gigliati, che però in passato in svariati episodi hanno dimostrato di esser molto bravi a sperperare il vantaggio ottenuto nella gara di andata. La storia recente della Fiorentina, soprattutto negli ultimi anni della gestione Commisso, ci ha dimostrato come debba esser riservata molta attenzione alle partite casalinghe, soprattutto quando la squadra viola si trova in una posizione tale da poter permettersi di gestire il risultato

Il precedente contro una squadra polacca ci ha insegnato che…

Ed una delle partite esempio in questo senso, è proprio contro una squadra polacca. Parliamo del quarto di finale di ritorno della Conference League 23/24 contro il Lech Poznan giocato dalla Fiorentina al Franchi dopo aver vinto in Polonia per 1-4 grazie alle reti di Cabral, Gonzalez, Bonaventura e Ikoné. Nella gara di ritorno il tifosi presenti assistettero però ad un vero e proprio harakiri: a solo 12 minuti dalla fine della gara la Fiorentina stava perdendo 0-3 in casa. Poi arrivarono il gol liberatorio di Sottil e la rete negli ultimi minuti di Castrovilli, che chiusero il discorso qualificazione. Furono comunque 80 minuti circa di inferno per chi tifa questa squadra, un errore che Vanoli e co. stasera non devono assolutamente ripetere.

La Fiorentina durante la gestione Commisso spesso non è riuscita a gestire il vantaggio 

Ma possiamo fare molti altri esempi relativi alla sola Conference League. Il primo emblematico è quello relativo alla sfida contro il Braga, valida per il play off dell'edizione 22-23: 0-4 in Portogallo per la Fiorentina, al Franchi dopo 30' i portoghesi erano già sullo 0-2. Poi i viola Italiano dette la scossa e i viola vinsero la sfida per 3-2. La scorsa edizione, quella 24-25, la Fiorentina rischiò di esser sottomessa in casa dal Celje che fino a metà della ripresa si trovava sull'1-2 arrivando a sperare in un'inattesa qualificazione, prima di esser poi affossata da un gol di Moise Kean. Ultimissimo esempio quello relativo al preliminare di quest'anno contro il Polyssia, su cui forse è meglio sorvolare. Tutti casi andati a buon fine, ma che dovrebbero spingere ad una grande riflessione. Vanoli quindi è avvisato: la Fiorentina questa sera non può sbagliare atteggiamento, altrimenti sono dolori. 


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