Comuzzo si prende la rivincita verso chi lo ha accompagnato due volte alla porta

Dopo essere stato la grande sorpresa della scorsa stagione, nonostante una seconda parte di campionato in calando, Comuzzo è sembrato spesso spaesato, inefficace e perfino controproducente nell'ultima parte del 2025. Come per magia (ma forse no) il giovane difensore friulano sembra essere tornato quello ammirato all'inizio della passata stagione, quando la Fiorentina volava in campionato.
Il periodo negativo
Non è stato un anno facile per lui, nonostante sia descritto da tutti come un giovane-vecchio con la testa sulle spalle, le voci di addio hanno sensibilmente scombussolato un ragazzo che fino a quel momento sembrava un veterano con anni di esperienza alle spalle. Un altro fattore che ha condizionato le sue prestazioni, oltre al generale rendimento negativo di tutta la squadra, è stato l'utilizzo morboso della difesa a tre, portata avanti sia da Pioli che da Vanoli nonostante la marea di gol subiti. Come se non bastasse ci si è mezza di mezzo una fastidiosa mononucleosi che ha indebolito la sua forma fisica. Tutto un complesso di cose che hanno determinato un'involuzione spaventosa, ma che sembra ormai alle spalle.
La rivincita di Comuzzo
Forse è un caso, ma le uniche due vittorie della Fiorentina in campionato sono arrivate con Comuzzo in campo e con uno schieramento difensivo a quattro. Certo il friulano dovrà adattarsi alla difesa a tre se vuole diventare un difensore di livello internazionale, ma per ora godiamoci questo giocatore: roccioso, determinato, e che non perde mai la marcatura o uno scontro fisico. Per Comuzzo questo periodo di rinascita deve rappresentare una bella rivincita verso una società, la Fiorentina, che lo ha più volte accompagnato alla porta: nel gennaio scorso con la cessione al Napoli quasi definita e in agosto, quando era l'Arabia che bussava con insistenza. Lui, per il suo ma anche per il nostro bene, ha puntato i piedi e ha deciso di rimanere; uno schiaffo a chi lo voleva lontano da Firenze e chi pensava che 30-35 milioni per uno come lui fossero da accettare al volo; un'altra dimostrazione della pessima gestione sportiva di questa società.



