Vitale a FN: “La Fiorentina è il vero esame per Paratici. Ha sempre avuto grandi dirigenti alle spalle, a Firenze c’è Ferrari…”

Il dirigente di lungo corso Pino Vitale ha rilasciato un'intervista in esclusiva a FiorentinaNews.Com per commentare i molti cambiamenti societari avvenuti nell'ultimo periodo.
Paratici è un rilancio della proprietà Commisso?
“Il valore della proprietà lo vedremo a fine stagione, sempre che rimanga. Giuseppe Commisso è un presidente giovane e inesperto, per cui probabilmente è consigliato da altri. Con un dirigente come Fabio Paratici, che conosce il mercato e che sicuramente tenterà di fare una Fiorentina più forte, la proprietà deve impegnarsi finanziariamente”.
Che tipo di dirigente è Paratici?
“Paratici lo conosco abbastanza bene, ho fatto anche qualche trattativa con lui e lo ritengo molto capace, bravo tecnicamente e conoscitore di giocatori in tutta Europa. Ha sempre lavorato avendo alle spalle dirigenti importanti. In questo momento però alla Fiorentina il dirigente di riferimento è Ferrari, che onestamente non mi dà grande fiducia. Fabio ha lavorato con Marotta alla Sampdoria e poi alla Juventus. Per lui la Fiorentina è un esame perché lavorerà senza quella figura forte di riferimento. È in questo aspetto che Paratici dovrà superarsi”.
A fine stagione si prospettano grandi cambiamenti, sulla panchina viola ci sarà l’ennesimo avvicendamento?
“Con tutto il bene che posso volere a Vanoli, che onestamente da quando è arrivato Paratici ha fatto meglio anche lui, mi piacerebbe avere un allenatore che faccia giocare meglio la squadra. Un tecnico che fa la partita, non che la subisce. Ecco, mi piacerebbe vedere un altro calcio, se fosse possibile. Questa è un'opinione e una speranza”.
Sembra che Sarri sia in uscita dalla Lazio a fine stagione…
“È un allenatore di cui sono innamorato perché imposta la partita, mi piacerebbe anche De Zerbi però. A Marsiglia quest'anno è stato un po' zoppo, ma ha fatto bene in Inghilterra e prima in Ucraina. Ecco, io vorrei avere un allenatore che mi fa sognare”.
Il mercato di gennaio l’ha soddisfatta?
"Io ho sempre sostenuto che anche senza il mercato la Fiorentina si sarebbe salvata, perché era entrata in tunnel, ma tecnicamente era molto più forte di tutte le squadre che stanno lottando. Infatti penso, al contrario di tanti, che i viola si salveranno ben prima del 24 maggio. Il mercato però mi ha lasciato un po' con la bocca storta, perché la Fiorentina aveva una mezzala brava come Fazzini e ha preso due giocatori simili a lui come Brescianini e Fabbian. Penso si potesse fare a meno di mettere 16 milioni su quest’ultimo. Mentre i due esterni hanno fatto bene a prenderli perché non c’era nessuno in rosa in quel ruolo".



