Dopo appena 6 mesi, Pierluigi Gollini lascia la Fiorentina e passa al Napoli. Il portiere emiliano lascia Firenze nell’indifferenza generale, in seguito ad un’operazione che si è rivelata un flop totale. Il classe ’95, arrivato in estate dall’Atalanta dopo l’esperienza al Tottenham, non è riuscito a ritagliarsi un posto da titolare e la Fiorentina ha puntato con decisione su Terracciano. L’esperto portiere ex Empoli ha ottenuto la maglia da titolare inamovibile dopo una brevissima iniziale alternanza in apertura di stagione.
Gollini è quindi finito nel dimenticatoio, scivolando spesso anche fuori dai convocati, prima per problematiche di tipo fisico, poi perché ai margini della rosa e sul piede di partenza. Il portiere sembrava motivato a ritrovare le migliori sensazioni ed il rendimento che gli aveva fatto guadagnare la nazionale italiana, tuttavia le cose sono andate molto diversamente. Ora l’ex Manchester United tenterà di rilanciarsi al Napoli, in cui però il titolatissimo è Meret.
Purtroppo il ritorno in viola del portiere dopo l’esperienza nelle giovanili gigliate si è rivelato fallimentare. Gollini sarà ricordato per la prova terribile di Istanbul contro il Basaksehir e non certo per la grande parata su Raspadori nella gara del Franchi proprio contro il Napoli. La Fiorentina si trova oltretutto costretta ad utilizzare un cambio in lista Uefa per sostituire Gollini con il neo arrivo Sirigu: oltre al danno, anche la beffa.
Purtroppo per lui il campo non gli ha dato ragione le volte che è stato mandato a giocare una partita quindi non si poteva aspettare da noi tifosi grandi esclamazioni di rammarico e compianto perché è stato venduto lo avrà capito da se che qui a Firenze non era aria.
Non me ne voglia il ragazzo ma con quello scalpo biondo mi sembrava un mezzo deficiente e comunque, di sicuro, tanto a posto con il cervello non mi pareva.
Si guarda il dito ma non la luna…. il punto è che, come spesso accade alla beozia viola, si sopravaluta ogni acquisto. Poi arriva il campo e questi sono i risultati.
Mi sembra che stia tutelando la quantità del suo ingaggio più che la qualità della propria carriera. Zero compassione per questi giocatori.
Questo non ha la testa per stare a certi livelli e il suo procuratore non lo aiuta con questa scelta. Il palleggio in Conference è l’emblema del giocatore.
Una scelta fallimentare che ci ha privato di una scelta per la lista Uefa e ancor più incomprensibile visto che si è rinnovato a Terracciano per tanti soldi e quindi era certo che non sarebbe mai stato riscattato