Giovanni Galli: “Non c’è futuro con Montella”

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Giovanni Galli, ex giocatore e dirigente della Fiorentina, parla così a Lady Radio del futuro dei viola e della panchina con il futuro di Montella ancora in bilico: “Le parole di Montella non lasciano speranza. Con questa squadra è stato fatto il massimo per andare oltre ci vuole qualcosa in più, lo hanno detto tutti in società. Bisogna capire se adesso si arriva ad un divorzio consensuale o no. Secondo me non c’è futuro con Montella perché quando si dicono certe cose vuol dire che qualcosa ormai si è rotto”.

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24 commenti

  1. Che sia maledetto chiunque si permette di offendere LA LUCE… Per quanto riguarda il milanista galli non merita di essere considerato.

  2. Lasciamo stare il passato le vecchie glorie mai dimenticate. Antonio gran bel giocatore. Sfortunatissimo. Sempre. Come dirigente o commentatore non e’ all’altezza del giocatore. come intenditore di calciatori è bravo.
    Galli è l’unica persona equilibrata nel mondo del calcio parlato. Sempre ponderati e chiari i suoi commenti. Tutti poi possono sbagliare. Ma vi pregherei di ascoltarlo spesso. Vedrete che ho ragione. E non fate commenti beceri come alcuni fanno. Servono solo a squalificarvi.

  3. Leo quando dice che Antognoni è un fallito , non può riferirsi al giocatore. Bravissimo a giocare, bellissimo a vedere per la tecnica e rendimento . Altro è invece l’Antognoni dirigente e o conferenziere. È sempre stato una pena ascoltarlo, le sue erano e sono sempre banalità a sostegno di quanto ,con bile , urla sua mogli Rita. Nei suoi anni con Cecchi Gori non ne ha combinata una buona , fatta eccezione per Rui Costa, e al momento meno opportuno abbandonò la nave in balia dei venti contrari. Anche la sua decantata fedeltà alla Fiorentina è una favola. Rimase a Firenze perché la Fiorentina non volle mai cederlo, a quei tempi il volere dei giocatori non contava niente e quindi fece di necessità virtù e i suoi incontri con la Juve che gli offriva oro e argento per andare ,non sono effettivamente avvenuti, perché , ripeto, quello che voleva il giocatore non contava niente Lui oggi se ne fa un vanto ,come per dimostrare il suo enorme attaccamento a Firenze, che magari ci sarà anche stato, ma se è rimasto a Firenze nonostante le capacità veramente notevoli e degne di altri club più prestigiosi ,lo ha fatto dolente è/ o nolente perché non poteva fare altrimenti. Questo solo per la verità che non viene mai detta tutta ai giovani che non conoscono come funzionavano le cose in quegli anni.

  4. Di Galli personalmente me ne batto o belino, ma l’unica e ripeto l’unica nostra BANDIERA merita sempre e solo rispetto!

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