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ESCLUSIVA – Il produttore del docufilm su Batistuta: “Mi ha sorpreso per un aspetto ed è attore mancato. E non si parlerà solo di lui…”

Fin nel profondo del personaggio Gabriel Omar Batistuta, conosciuto come le proprie tasche da ogni tifoso viola che si rispetti sotto il profilo calcistico, ma un po’ meno da quello extra campo. Per questo è nata l’idea di Marco Mazzinghi, produttore e amministratore delegato della Sense Media, di realizzare un docufilm sulla sua storia. Nella seconda parte dell’intervista di Fiorentinanews.com si parla anche di quanto lo circondano nella vita e dell’aspetto fisico: “Credo che sia noto a tutti il fatto che abbia avuto problemi fisici. Ha ancora questo handicap, è un aspetto che lui tiene abbastanza per sé, ma fa parte della sua vita e verrà trattato. E’ un aspetto che fa parte della sua vita, sarà però marginale credo: c’è una linea conduttrice nel docufilm ma si va a step, stiamo cercando di fare un qualcosa in cui piano piano conosciamo la figura Batistuta“.

Per cosa vi ha colpito Batistuta? 
“A me per la semplicità, è un uomo semplice ma forte e deciso quando lo ascolti. E’ un uomo che ha vissuto un bel sogno ma credo che non gli sia stato regalato niente. Posso dire che è un attore mancato. Del resto quando si cimenta in qualcosa lo fa sempre con grande dedizione ed impegno, con la stessa mentalità che ha avuto quando era calciatore, perché non è nato fenomeno ma lo è diventato. Gabriel è una figura che fa capire quanto contino la testa e la convinzione in tutto quello che si fa: non avesse fatto il calciatore penso davvero che avrebbe potuto fare di tutto o quasi e sarebbe riuscito alla grande”.

Ci sarà spazio anche per la sua metà, Irina?
“La coppia è molto unita. Ci si accorge che il proverbio per cui accanto a un grande uomo c’è sempre una grande donna è vero. Una persona che gli somiglia, molto semplice. Ed è preponderante nella vita di Batistuta, per cui sì, la vedremo nel film e ci sarà una parte dedicata a lei. Ci saranno anche riferimenti a personaggi che non sono legati al calcio, però per una serie di fattori non vorrei anticipare niente”.

Un aneddoto legato a Batistuta e al vostro periodo di lavoro al docufilm?
“Una sera ci siamo visti e siamo andati a mangiare insieme. Siamo venuti via dal ristorante insieme anche se con macchine diverse. Dovevo indicargli la strada per portarlo ad un distributore a fare benzina, ma ad un certo punto l’ho perso di vista. Temevo di averlo perso (ride ndr). Sono andato a ricercarlo e ho visto che si era fermato perché aveva investito un gatto, che fortunatamente si è ripreso subito e tutto è finito per il meglio”.

(Ha collaborato Stefano Del Corona)

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