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LA FIORENTINA UNA VERA AMBIZIONE LA COVA DA ANNI: QUELLA DI NON AVERE AMBIZIONI. IL 2019 E IL PANNICELLO CALDO CHE CI E’ STATO PROPINATO

Diego Della Valle, Andrea Della Valle, Clemente Mastella e Giancarlo Antognoni tutti insieme in tribuna. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

“Una squadra ambiziosa”: quante volte abbiamo udito Andrea Della Valle, Mario Cognigni e Pantaleo Corvino usare questo aggettivo riferito alla Fiorentina. Ogniqualvolta parlano del futuro viola spunta il termine “ambizione”. Un vocabolo pienamente condivisibile. Sinonimo di desiderio di eccellere, di aspirazione a migliorarsi, di voglia di successo. Peccato che la politica societaria negli ultimi anni abbia crudelmente tradito queste aspettative. Il 2018 appena passato agli archivi, resterà nella storia viola per la tragica morte di Astori. Un lutto che ha travolto la squadra, la tifoseria, la città di Firenze per espandersi a macchia d’olio in tutta Italia e perfino oltre i confini nazionali.

Eppure quel dolore condiviso resta l’unico aspetto da incorniciare nella passata stagione della Fiorentina. La reazione collettiva alla morte del capitano viola come elemento di cui andare orgogliosi. Un bagliore di umanità e passione, nel grigio plumbeo della mediocrità sportiva.
Neanche la tregua, il “cessate il fuoco” provocato da un lutto capace di assopire le polemiche e rinsaldare i rapporti, è stato sufficiente a dare una scossa alla società. I Della Valle hanno fallito la migliore occasione per riconquistare un rapporto con i tifosi: almeno con quella parte che non li contesta apertamente solo perché teme tempi (e proprietari) peggiori.

Se il 2017/2018 della Fiorentina è stato un campionato da buttare alle ortiche, quello di cui siamo arrivati al giro di boa, e che vedrà la conclusione nell’anno iniziato da qualche giorno, si candida ad essere ancora più sciatto e demotivante per i tifosi viola. Quale ambizione è possibile coltivare senza rischiare di essere ridicoli? Un risultato sportivo di prestigio (vittoria di un trofeo, qualificazione in Champions) appare lontano anni luce dalle volontà, prima ancora che dalle possibilità, dei Della Valle. Né pare più realistica l’ambizione di aprire un ciclo puntando sulla squadra con l’età media più bassa del campionato. Come se la gioventù fosse, di per sé, una qualità anziché un dato statistico.

Quali giovani dovrebbero aprire il nuovo ciclo viola? Gerson? Che (almeno lo spero) tornerà da dove è venuto senza passare dal via. Pjaca? Che (almeno lo spero) sarà restituito quanto prima a chi ce lo ha prestato. Edimilson? Che (almeno lo spero) saluteremo a fine campionato. O forse Chiesa e Milenkovic? Probabilmente destinati a squadre dove si gioca per vincere davvero. E’ tutto un aprire nuovi cicli che non si chiudono mai.

Stretta nell’angolo di un mercato estivo fallimentare, la dirigenza viola ci propina il pannicello caldo Muriel. Ennesima scommessa su un giocatore in cerca di rilancio (quanti ne sono passati come meteore!). Ha una media gol inferiore a quella del già stitico Simeone ma coi tempi che corrono (cioè senza soldi) è già grasso che cola (nessuno faccia battute sulla presunta pinguedine del colombiano, per carità). In realtà la Fiorentina, intesa come società, una vera ambizione la cova ormai da qualche anno: quella di non avere ambizioni. Amen.

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55 commenti

  1. Alessandro, Toscana

    Semmai il pittoresco è Etpetalasna, preso dal sacro fuoco divino dellavalliano, visti i commenti che fa!
    Da segnalare alle autorità, potrebbe essere talmente invasato da diventare pericoloso!

  2. Alessandro, Toscana

    GBG, io sono anni che ho capito che i DV ci prendono per i fondelli, dicono una cosa e fanno il contrario, sarò anche pittoresco, ma te invece sei solo povero di spirito e di cervello, visto che ancora non te ne sei reso conto!
    Fino al 2010 ero con loro, l’uscita di DDV ci poteva stare con calciopoli(almeno all’inizio ho dato ragione a quella motivazione) ma poi con il finale di corvino 1, ho capito che la dismissione era decisa da DDV, con Gnigni a fare il lavoro di rientro capitali.
    La debacle degli anni di Mihajlovic-Rossi ha fatto arrabbiare ADV, che cacciò corvino e prese Pradè, ma con il fallimento delle operazioni Rossi-Gomez (sul secondo fu sfortuna, sul primo era una scommessa che si perse con l’infortunio contro il Livorno) DDV ha richiamato il fratello e rimesso Gnigni a fare il lavoro precedentemente interrotto.
    Ha richiamato corvino, esautorato Pradè nell’ultimo anno (le ultime operazioni di Pradè in realtà furono fatte da Gnigni tramite Angeloni e quell’altro che fu mandato a prendere Milinkovic in Belgio) ed ha ricominciato il ridimensionamento.
    Ecco la storia VERA dei DV alla Viola.
    Se ADV non si metteva in mezzo nel 2012, al posto degli anni di Montella, vedevi quelli di oggi con Sousa-Pioli, in anticipo!

  3. GBG, sai e ci son quelli pittoreschi e quelli che leccano te da che parte stai…………………i

  4. GBG sai ci sono quelli pittoreschi e quelli che leccano te da che parte stai ……………………….

  5. Fratello diavolo LA POTENZA DELLAVALLICA TI SCHIACCERÀ COME L ANGELO SCHIACCIA IL DIAVOLO.

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