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L’orgoglio che emerge tra le assenze e gli infortuni. L’unica nota negativa arriva dalla Curva Fiesole

Sulle pagine de La Nazione di oggi viene analizzata la gara di cuore e sacrificio giocata dalla Fiorentina contro il Napoli.  Partita che si può descrivere con tre parole: assenze, cerotti, infortuni e stampelle: il pareggio serve il giusto alla Fiorentina, l’orgoglio però è da squadra vera e negli ultimi dieci minuti Pezzella che zoppicando fa il centravanti è l’immagine di un giovane gruppo determinato a superare i propri limiti. Fiorentina quindi generosa e orgogliosa, ma fra i lati negativi della serata i cori razzisti e discriminatori che volano dalla Fiesole contro i tifosi napoletani. Multe sicure in arrivo per la società. Tornando alla partita, il punto per la Fiorentina è meritato.

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16 commenti

  1. Caro “amico” GBG, io ho deciso di non dire più niente, perché tanto se non cambia qualcosa nella società in cui viviamo avranno sempre ragione loro, perché ti dicono che lo sfottò è sempre esistito, che a Napoli Roma ecc. fanno peggio e via discorrendo, io dico che i cori che vengono fatti adesso negli stadi non mi sembrano dei semplici sfottò, però se x loro va bene così che continuassero pure sapendo però che è un comportamento che non porta da nessuna parte, un saluto.

  2. Vedi GBG, le cose vanno sempre contestualizzato. Il linguaggio di una curva, nn può essere è mai sarà quello di un salotto buono, così come il modo di assistere ad una recita teatrale, nn sarà mai come quello in cui si assiste ad un concerto metal.
    Telo dico perché io, che sono da bosco e da riviera, in passato ho frequentato il Verdi, come Modena quando venivano i Metallica. Sono contesti diversi, dove dall’abbigliamento all’atteggiamento, cambia totalmente.
    Se ti dico che la “bambola” partita sulla discriminazione territoriale, mi fa abbastanza sbellicare dalle risate è perché la considero una fesseria. Se una curva canta per il Vesuvio, nn vuol dire che si auspichi un eruzione, se canti “bergamasco contadino, zappa la terra”, nn vuol dire che si reputi che siano tutti coltivatori, se si alza il coro “Osama Bin Laden, sgancia il missile, su tutta Roma”, mica c’è qualcuno che auspica un attentato terroristico a Roma. È semplicemente slang da curva. Una roba che è sempre esistita. Scandalizzarsi per quattro coretti è pretestuoso.
    Poi se vuoi puoi legittimamente indignarti, ma allo stesso modo spero tu nn sia di quelli che quando in auto ti tagliano la strada, tira fuori la testa dal finestrino e inizia vomitare insulti.

  3. Beato te S69 che ridi, per me il rispetto è alla base di tutto. Forse sono una persona fuori tempo o forse il degrado è ormai costume

  4. Nella Firenze rinascimentale si pugnalata anche la gente alla messa e poi si volavano i responsabili con la corda al collo da Palazzo della Signoria.
    La polemica sui cori di ieri sera a me fa solo sorridere, come fa molto ridere il concetto di discriminazione territoriale.

  5. Bravo GBC, tutto vero quello che hai scitto, certamente non tutti quelli che vanno in curva saranno delle persone incommentabili, però il dato di fatto è che chi vuole fare casino e sprigionare tutte le loro frustrazioni vanno lì, poi quando leggo i commenti come Alberto da Roma, Fiore ed altri qui sotto che dimostrano di non voler capire unicamente per spirito di appartenenza o di difesa ad oltranza di chi sbaglia, allora beh…che volete fare, andrà avanti sempre così, con la giustificazione che a Napoli o a Roma fanno così, è giusto che rispondiamo per le rime…..
    Il campanilismo c’è sempre stato, ed è bellissimo, ma deve rimanere entro certi parametri, ai tempi c’era magari la scazzottatura, ma finiva lì, oggi troppi beceri frequentano gli stadi…e la gente non ci va più!

  6. Certi commenti non fanno che confermare quanto detto. Vorrei precisare a scanso di equivoci, che non parlo.di tutti i tifosi come cavalcato da qualcuno ma solo di quella piccola percentuale di trogloditi che tutti conoscono a Firenze. Costoro infangano Firenze esattamente come la piccola parte di trogloditi che infangano Napoli e tutte le altre piazze. La civiltà e l’incivilta’ sono ovunque ma io vorrei per la mia amata città una dimostrazione di superiorità e di tolleranza verso tutti gli altri tifosi, quelli che come noi amano questo sport e sono solo divisi da un senso di appartenenza che è giusto ed ammirevole ma che non ci divide in quanto italiani. Se si guarda sempre cosa fanno gli altri allora si passa col.rosso, si evadono le tasse, si lanciano i sacchi di urina allo stadio, si rimane nella mediocrità e ci becchiamo una proprietà disinteressata da questo mondo.

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