La delusione della sconfitta nella finale di Atene è ancora viva e presente in ogni tifoso della Fiorentina. La società però al momento ha evidentemente scelto la linea del silenzio, non ringraziando così dopo la partita i 9000 tifosi che hanno fatto migliaia di km per l'amore della maglia viola, e hanno visto una squadra spenta, senza attributi e senza orgoglio, e i suoi big tradire questa maglia, soprattutto Gonzalez, Arthur e Belotti che pensavano di essere al torneo del parroco. A mio avviso, aggiungo, sono stati guidati da un allenatore con evidenti limiti che non ha saputo dare grinta alla squadra e nona ha preparato la partita in modo adeguato, senza dargli la spinta giusta per farli diventare tutti dei gladiatori. E anzi, ha avuto la brillante idea di cambiare la marcatura su El Kaabi che fino a quel momento non aveva visto palla con la marcatura di Milenkovic. Non parliamo poi della tattica in campo: al momento del gol eravamo quattro contro tre, con sempre gli stessi errori, sempre la stessa situazione ormai da anni. 

La priorità deve essere una squadra competitiva

La società dovrà ad ogni modo dare una risposta una volta per tutte sul futuro della Fiorentina. Cosa vogliono fare per migliorare la classifica? Come intendono procedere sul mercato? Quanto vogliono investire dato che nel rapporto tra debiti e ricavi troviamo la società Viola al primo posto con circa 148 milioni di ricavi? 
Vogliamo continuare ad arrivare tra il settimo e il decimo posto con stagioni deludenti ? Vogliamo continuare a partecipare alla Conference League che soltanto vincendola ti può dare prestigio per entrare in Europa League altrimenti sarebbe pari al torneo per scapoli e ammogliati date le tante squadre di basso profilo. Vogliamo continuare a fare un mercato senza consistenza continuando a non avere un centravanti vero comprando giocatori di basso profilo? Vogliamo continuare ad avere una rosa inadeguata? Non si può sempre mettere sul piatto II Viola Park e i soldi, bisogna far parlare il rettangolo di gioco da ora in poi, meno feste anni 80/90 e più fatti. Caro Presidente, quando è arrivato il primo giorno a Firenze ci ha detto che il problema non sono i soldi e ne sono convinto anch'io; il problema è saper costruire una società con personaggi e dirigenti che sanno di calcio e che possono programmare una squadra competitiva. 

Investire bene i soldi e puntare sul settore giovanile è fondamentale

Il primo mattone per una base solida dovrà essere la scelta del probabile nuovo allenatore Raffaele Palladino in testa e da lì ripartire per un futuro radioso. Anche perché al momento il famoso gradino più alto non è stato scalato. E non dico di buttare via i soldi ma di saperli investire bene con giocatori di profilo superiore e di puntare di più sui nostri ragazzi che sono cresciuti nel nostro settore giovanile. Ne cito alcuni, tra cui questi Michele Cerofolini, portiere interessante sicuro avvenire, oppure il centrocampista Alessandro Bianco altro profilo importante che sta per tornare alla base dopo il prestito alla Reggiana in Serie B. Questi ragazzi amano Firenze e la Fiorentina in modo incondizionato. Diamo quindi loro la possibilità di vestire questa gloriosa maglia e cominciare una volta per tutte per provare almeno programmare un qualcosa di concreto con i fatti e non più con le parole.

L'ultimo contraddittorio 'affrontato' da Commisso? Quando fu inaugurato il Viola Park
La linea ormai è arcinota: si parla e ci si fa grandi quando c'è un risultato positivo da rivendicare, ci si trincera ...

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