La pesante dote lasciata dalla vecchia gestione sportiva: Paratici obbligato a far tagli. E quella sfilza di esuberi...

Si pensa già al futuro della Fiorentina sulle pagine del Corriere Fiorentino. Dopo questa drammatica stagione, che i viola non hanno ancora concluso e che deve “obbligatoriamente” terminare con la salvezza, la rosa sarà inevitabilmente rivoluzionata. E l'artefice dello scossone non può che essere Fabio Paratici.
Mancata Europa
Il dirigente viola avrà un compito mica da ridere da svolgere questa estate. Senza l'Europa e quindi con un solo impegno alla settimana, la rosa verrà sfoltita con l'obiettivo di puntare maggiormente sulle qualità che sulla quantità. I mancati incassi della Conference (circa 16-17 milioni), seppur nemmeno paragonabili a quelli della Champions, erano comunque un decisivo contributo per il monte ingaggio viola, che adesso dovrà essere necessariamente abbassato.
Le sfilza di esuberi
Per fare ciò, oltre a qualche cessione o non riscatto di quei giocatori che hanno deluso le aspettative, Paratici dovrà piazzare una lunghissima sfilza di esuberi che la passata gestione sportiva ha portato in dote. Sono ben 17 i giocatori che rientreranno dai prestiti (Sohm, Beltran, Nzola, Richardson, Valentini, Amatucci, Bianco, Sottil, Moreno, Lucchesi, Martinelli, Barak, Infantino, Harder, Rubino, Caprini e Distefano) più altri sette-otto ragazzi giovanissimi. Di questi saranno forse due o tre a potersi giocare la permanenza a Firenze.



