Malusci a FN: “Ranieri ha lavorato in silenzio e si è rimboccato le maniche, ora si merita la titolarità. La gara col Pisa? Per loro è da dentro o fuori”

Intervistato da Fiorentinanews.com l’ex giocatore della Fiorentina e oggi opinionista tv, Alberto Malusci, ha espresso il suo parere sul ritorno in campo da titolare del difensore Luca Ranieri e su quello che potrà essere il canovaccio della gara contro il Pisa in programma domani alle 18:30 al ‘Franchi’.
Dopo le tante panchine Ranieri è tornato ad essere decisivo in campo. Commenti sul suo ritorno?
“Per quanto riguarda Ranieri posso dire che sono contento. Quando fai l'opinionista ti trovi a commentare il momento, quindi l’ho criticato: Ranieri ha avuto degli atteggiamenti non idilliaci, tante volte non mi sono piaciuti i suoi comportamenti, le sue prestazioni non erano all'altezza, e in quel momento portava anche la fascia da capitano. Poi questa gli è stata tolta ed è stato messo in panchina, e ora gli faccio complimenti perché lui ha lavorato in silenzio, in maniera professionale. Quando è venuta a mancare un po' la sicurezza da parte di Comuzzo e di Pongracic ha ripreso la maglia da titolare in sordina, ha fatto una partita straordinaria a Como, e lo stesso in Polonia con un bel gol. Sono quindi contento per lui perché in un momento difficile è riuscito a rimboccarsi le maniche andando a riprendersi la titolarità. Fino a quando Ranieri rimarrà questo dico ‘bravo Luca!’. Per me adesso deve essere un titolare”.
Lunedì c'è il Pisa. Che partita verrà fuori secondo lei? La Fiorentina in quali circostanze di gioco dovrà fare più attenzione?
“La partita con il Pisa è difficile, per loro è da dentro o fuori, mentre la Fiorentina non deve perdere. I nerazzurri quando c'era Gilardino avevano una loro identità, ovvero quella di farsi trovare tutti sotto la linea della palla, e una volta recuperata andare a fare gol. Da quando hanno cambiato allenatore non ho visto le loro partite, ma a sentire le sue dichiarazioni mi sembra uno che non sta a guardare tanto la classifica in cui si trova il Pisa, mi sembra anzi uno che vuole giocarsi le partite. E questo non ci farebbe molto comodo, perché noi facciamo fatica con le squadre che ci attendono, dove devi costruire il gioco e gli altri ripartono, e quando sei in uscita in possesso palla puoi perdere pallone; è chiaro che così va in difficoltà. Se il Pisa viene qua a fare la loro partita a viso aperto è chiaro che ci semplificano il compito, la partita è una di quelle da vincere, però non devi andare all'arrembaggio perché è anche vero che chi è che ha da perdere tanto sono loro e dovranno quindi stare attenti. Noi dobbiamo essere lucidi, leggere bene la partita e poi, con i valori che ha la Fiorentina, servirà riuscire a vincerla sia per individualità che per collettività, ma anche per tutto quello che è stato costruito dalla Fiorentina da gennaio in poi per venire fuori dal fondo della classifica. Ci vuole quindi l'apporto di tutti”.



