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Fabio Grosso
Fabio Grosso. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Questi pomeriggio il giornalista di Repubblica e grande tifoso viola Stefano Cappellini, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di dire la sua sul momento della Fiorentina dopo l'addio di Fabio Grosso.

“Questo è uno dei pochi casi in cui forse le opinioni lasciano spazio ai fatti oggettivi. Nel senso che è chiaro avere esonerato dopo sole tre giornate quell'allenatore tanto continuamente scelto in estate è una talmente grande ammissione di errore e di responsabilità che credo non serva neanche aprire il dibattito. Evidentemente la scelta è stata sbagliata, c'è poco da dire, e richiamare l'allenatore che c'era prima di Grosso è un'ulteriore conferma del fatto che nei mesi scorsi non è stata presa la giusta scelta. E su questo punto c'è poco da discutere: è tutto molto evidente”.

“Le dinamiche della separazione con Grosso sono state spiazzanti”

Ha anch aggiunto: “Poi la dinamica con cui si è arrivati all'esonero dell'allenatore è molto particolare. Abbiamo scoperto che c'è stato un confronto molto acceso e allo stesso tempo surreale, in base alle frasi che abbiamo letto tutti in questi giorni e finora non smentite da nessuno. Se la frase 'Se mi vuoi bene, esonerami” fosse realmente stata detta da Grosso a Paratici, rappresenterebbe una sostanziale resa rispetto alla possibilità di rendere la squadra efficiente".

“Se davvero Grosso si è tirato indietro è normale che la Fiorentina abbia le sue ragioni ad esonerarlo”

Ha compreso la Fiorentina:"Se le cose sono davvero andate cosi, è chiaro che la società ha fatto ancora meglio a licenziare l'allenatore perchè un tecnico che dice queste cose davanti alla società non può che essere mandato via. Allo stesso tempo i fatti ci dicono che il club ha fatto un grande errore a priori a sceglierlo, perchè un allenatore alza bandiera bianca dopo solo tre giornate rafforza la posizione societaria. Nulla però cambia la sostanza della questione: a fine campionato si è scelta una persona sbagliata che a questo punto non solo ha avuto difficoltà tecniche, ma anche a livello di pressione di ambiente".

“Un allenatore non può permettersi di tirarsi indietro così"

Ha poi voluto affondare il colpo sul tecnico: “Io effettivamente però non so quanto valga questa squadra, faccio fatica a farmi un'idea adesso e so che serviranno addirittura mesi prima di capirlo. Può essere che abbia ragione chi pensa che il mercato sia stato sopravvalutato e lo stesso Grosso che non credeva piu in questa rosa. Nonostante forse abbia ragione sul fatto che la squadra non sia stata creata per il suo 4-3-3, un professionista non può permettersi di tirarsi indietro. Non abbiamo nessuna certezza su quello che è stato detto nell'incontro tra le parti ma mi è sempre sembrato capire che il tecnico non fosse contento dall'inizio dei giocatori a disposizione”.

“Ecco perchè Vanoli è l'uomo giusto”

Ha poi concluso parlando di Vanoli: “La scelta di far tornare Vanoli adesso ci sta. non sono abituato a dire ve l'avevo detto, anche perche da appassionato di calcio ne sbaglio tante come tutti, ma su questo tema mi ero espresso a suo tempo. Ero convinto che fosse un errore mandare via Vanoli a giugno per prendere Grosso: ero convinto che andasse allontanato solo per prendere un allenatore di una categoria superiore. Per questo motivo credo che ci stia il riaffidarsi a lui. E' un allenatore un po' sottovalutato, non sono convinto che sia cosi: ha dimostrato di avere ottime intuizioni a Firenze. Una su tutti Parisi alto che per tanto tempo dette alla squadra maggior pericolosità in fase offensiva"


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