Il complicato impatto con nuove realtà: tanti ostacoli per le quattro cessioni più onerose dell’ultimo mercato viola. E persiste il rebus Amrabat

Niccolò Masini  | 

Nell’ultimo mercato estivo, la Fiorentina ha cambiato più di qualcosa. E non soltanto in entrata. Sono arrivate cessioni molto pesanti e redditizie dal punto di vista economico, in particolare quelle dei brasiliani Arthur Cabral e Igor, destinazione Benfica e Brighton. L’intricato enigma Sofyan Amrabat si è risolto soltanto l’ultimo giorno, col passaggio in prestito al Manchester United. Anche Aleksa Terzic ha cambiato, scegliendo Salisburgo.
L’adattamento a una nuova realtà ha creato problemi a tutti e quattro, per motivi ben diversi tra loro. Nessuno, tra coloro che hanno lasciato la Viola in estate, ha avuto un avvio semplice.

Tabù realizzativo. Il Benfica di Rui Costa ha scelto di puntare su Cabral, con la pesante eredità di Gonçalo Ramos, versando 25 milioni di euro nelle casse della Fiorentina. Il problema del centravanti brasiliano è quasi una fotocopia dei primi mesi a Firenze: continuo ballottaggio con un compagno di reparto e pochissimi gol. Sono arrivate soltanto due reti, per altro in Coppa Nazionale e in Coppa di Lega, non esattamente in partite di cartello, nelle quali spesso, molto spesso, gli viene preferito Petar Musah. L'avventura in viola insegna, c'è tempo per mostrare il proprio valore; intanto, i tifosi più esigenti del Benfica esprimono anche un po' di perplessità e malcontento.

Finalmente un po' di spazio. Adesso, per Igor, si prospetta una graduale crescita nel campionato più prestigioso e seguito al mondo. Fino a inizio ottobre, tuttavia, non è stato facile ambientarsi e trovare spazio: due gare da titolare, poi il nulla. Fino a Brighton-Liverpool, gara dalla quale l'ex viola ha cominciato a vedere il campo con maggiore continuità. D'altronde, con un allenatore come Roberto De Zerbi, l'occasione per mettersi in luce si ri-presenta più volte. Il tecnico ex Shakhtar lo schiera spesso sul centro-sinistra, adattandolo a volte come terzino in casi di emergenza.

Una crescita interrotta. Andava tutto bene, invece, per Terzic al Salisburgo. Buon impatto in Champions League e dominio incontrastato nel campionato austriaco, con posto da titolare garantito e regolare convocazione con la Nazionale serba. Poi l'infortunio agli adduttori, che sta tenendo fuori l'ex Fiorentina da ormai oltre un mese, a interrompere un ottimo rendimento. Ancora incerta la data del rientro.

Occhi su Manchester, lato Red Devils. Il rebus Amrabat, invece, non è terminato con il suo passaggio al Manchester United. Il prestito con diritto di riscatto implica che il coltello dalla parte del manico ce l'ha il club inglese, in una situazione molto complicata. Valutazioni in corso, sull'allenatore Ten Hag e sul centrocampista marocchino, che deve necessariamente battere un colpo e cambiare un atteggiamento finora tutt'altro che convincente.

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