Lo Monaco: "A gennaio è difficile fare rivoluzione, basta vedere chi è arrivato finora. Comuzzo purtroppo non sa difendere"
Questo pomeriggio il direttore sportivo Pietro Lo Monaco è intervenuto a Radio Bruno ha commentato la situazione vissuta dalla Fiorentina di Paolo Vanoli a pochi giorni dalla trasferta di Napoli.
“Fino a quando non si riesce a capire che questa per la Fiorentina la salvezza, se arriverà, arriverà nelle ultime giornate di campionato probabilmente non ci siamo. Se la Fiorentina si salva è perche i giocatori trovano una dose sufficiente di amor proprio per tornare a lottare ogni domenica come se fosse l'ultima partita. Con l'unico obiettivo in mente di raggiungere la salvezza, tutto il resto non conta. Quando fai un risultato positivo e pensi di essere uscito dalla crisi ci si sbaglia".
“A gennaio è difficile fare rivoluzioni”
Ha anche aggiunto: “La Fiorentina purtroppo una squadra costruita e strutturata male, che ha delle lacune importanti. E a Gennaio, da che mondo è mondo, le rivoluzioni non si sono mai potute fare: perchè sul mercato hai a disposizione solo gli scarti. Chi ha le prime scelte se le tiene e per questo alla finiti ritrovi a prendere discreti giocatori. Brescianini giocava pochissimo, Fabbian lo stesso: ed entrambi li ritengo bravi. Solomon e Harrison non li commento neanche”.
“Comuzzo non ha idea di cosa voglia dire difendere”
Ha poi voluto criticare Pietro Comuzzo: “La Fiorentina in difesa non ha un difensore che sa difendere. Comuzzo non sa difendere, non ha nemmeno idea di cosa voglia difendere in Serie A: non ha la benché minima idea di quelli che sono i principi di un difensore. E' sempre fuori tempo, non conosce la copertura reciproca con il compagno di reparto, oltre che a tanti altri problemi strutturali. Se c'è qualcosa di cui la Fiorentina ha bisogno come il pane è proprio un difensore”.
“La mia profezia alla fine si è avverata”
Ha poi concluso: “In un intervento a Firenze, poco prima della sfida casalinga contro il Cagliari, probabilmente sono stato un cattivo profeta. Ma semplicemente conosco bene il calcio. Nonostante l'entusiasmo dopo la vittoria contro il Bologna feci presente che nel calcio le squadre che non hanno un'identità propria e che vivono di episodi, se vincono fuori casa la domenica dopo perdono in casa. E così è successo anche alla Fiorentina”.



