Cinquini: "La salvezza è ancora alla portata della Fiorentina, ma serve tornare a vincere. Non conosco Solomon, ma se lo vuole Paratici..."

Questo pomeriggio l'ex dirigente della Fiorentina Oreste Cinquini, durante un collegamento con Radio Sportiva, ha avuto modo di parlare del momento della squadra viola.
“Paratici rappresenta per la Fiorentina un dirigente molto importante, che ha vinto tanto ed ha grande esperienza. E’ chiaro che si ritroverò a gestire una situazione un po’ inusuale per lui, visto che ha lavorate sempre in squadre molto ambiziose: ha vinto molti trofei alla Juventus, senza dimenticar l’ultima esperienza inglese al Tottenham. Sicuramente non gli mancano qualità ed esperienze, mi auguro che arrivi il prima possibile e si butti in questa nuova avventura perchè la situazione è abbastanza difficile. Ci sarà tanto da lavorare e da fare, sia in entrata che in uscita, a partire dalla permanenza o meno di Vanoli”.
“Serve tornare a fare tre punti: la salvezza è alla portata”
Ha anche aggiunto: “Ora la Fiorentina ha anche questa partita importantissima contro la Cremonese, uno scontro che potrebbe determinare qualcosa di importante: nonostante la sconfitta di Parma, le nostre competitors non corrono e quindi sono convinto ci sia ancora tempo. La quartultima è ancora a 5 punti, sono dell’idea che nulla sia ancora precluso. I viola hanno le carte per rimontare e arrivare ad una salvezza, non dico tranquilla, ma comunque agevole. Adesso però è vietato fare passi falsi, a partire da domenica: tre punti contro la Cremonese accorcerebbero la distanza da quelle davanti. La Fiorentina adesso deve iniziare a correre e tornare a far punti: solo cosi potrà tornare la tranquillità nello spogliatoio”.
“La Fiorentina ha bisogno di qualcosa sulle fasce per dare aiuto a Kean”
Ha poi commentato l’imminente arrivo in viola di Solomon: “Alla Fiorentina in questo momento mancano spunti sulle fasce, quei giocatori che poi possano andare sul fondo e mettere la palla in mezzo dove ha un grande finalizzatole come Kean. Purtroppo dopo la scorsa stupenda stagione il centravanti sta trovando delle difficoltà a segnare, ma la colpa non è sua perche sono dell’idea che sia tutta la squadra a stentare a decollare: ci sono problemi in tutte le zone del campo. Allo stesso tempo sono convinto che, anche senza innesti dal mercato, già cosi la rosa viola sia superiore alle squadre che corrono per la salvezza”.
“Non conosco Salomon, ma se lo ha scelto Paratici..”
Ha poi concluso: “La Fiorentina sicuramente non era partita con questa intenzione, ma col passare delle giornate purtroppo ci si è ritrovata dentro. Abbiamo fatto una buona vittoria con l’Udinese, la prima della stagione, ma mi auguro che ne arrivino altre il prima possibile. Adesso starò a Paratici e al nuovo allenatore pensare alle nuove mosse, se c’è qualcuno che vuole andare via è bene lasciarlo andare per poi accogliere qualcun altro. Salomon sinceramente non lo conosco, però se come prima mossa Paratici prende lui, essendo del Tottenham mi auguro che sia uno dei profili seguiti e quindi conosciuti dal nuovo dirigente viola”:



