I 'buoni presupposti', la reazione, la squadra viva, la filosofia: SVEGLIA, siamo terz'ultimi ed è già febbraio!

Per chi non se ne fosse accorto e continua a vedere il bicchiere mezzo pieno, la squadra in crescita, i buoni presupposti (citati questi da Dario Marcolin ieri nel commento post match), la Fiorentina ha conquistato 17 punti in 23 giornate ed è terz'ultima in classifica. Questo va preso e posto a premessa di qualsiasi altro discorso accessorio, ottimistico o pessimistico che sia.
Perché francamente a febbraio ormai raggiunto, e con 15 partite rimaste alla fine del campionato, i mezzi sorrisi, le mezze soddisfazioni, il primo tempo qui, i venti minuti là, la resa ma con l'onore delle armi sono tutte cavolate. Non siamo ad agosto e non c'è più tempo per la filosofia: servono i punti e la matematica. E la Fiorentina continua a non farli, che sia in modo indegno o meno, meritando o demeritando. Non c'è più spazio per le sconfitte incoraggianti, per i sospiri di sollievo se una partita finisce 2-1 invece che 4-0. Non l'ha capito ancora una buona parte di ambiente e purtroppo pare non averlo capito neanche una discreta fetta della squadra viola.



