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Adrian Mutu
Adrian Mutu. Foto: Fiorentinanews.com

Al pranzo di gala di quest'oggi non poteva certo mancare Adrian Mutu. Queste le dichiarazioni dell'ex attaccante della Fiorentina dal Viola Park:

“È un onore essere qui, ed aver indossato la maglia numero 10. Voglio fare tanti auguri al popolo viola, è un onore per me far parte della vostra storia. Come sapete bene questa è la mia seconda casa, credo che non ci sia nient’altro da aggiungere".

“Ho solo un grande rammarico”

Ha poi sottolineato un aspetto: “Abbiamo passato tanti bei momenti in quegli anni, ma se c'è un rammarico è aver mancato la finale di Europa League: quello forse è stato il nostro punto piu alto. Ricordo che anche in campionato facemmo molto bene, partimmo con meno quindici e alla fine arrivammo quarti. Non facemmo poca strada".

“C'è sempre la speranza di allenare la Fiorentina”

Ha poi parlato della possibilità di allenare la Fiorentina: “Se ho mai sperato di essere chiamato? Sempre! Quando si parla della Fiorentina uno ci spera sempre. Questo almeno vale per me, ma non sono io a prendere decisioni. Chi ha scelto così va comunque rispettato. Come allenatore ho diversi sogni e non posso dirli. Innanzitutto la Fiorentina deve fare bene e tornare dov'era qualche anno fa".

“Difficile trovare un numero 10 del calibro mio, di Antognoni, Baggio o Ruiz Costa”

Ha poi parlato di Antognoni: “Un numero 10 del calibro di Antognoni non c'è mai stato e forse neanche del mio. lo conosco anche come persona e quindi mi fa piacere. Diciamo che è difficile trovarne uno come ero io, che fa a la differenza, o comunque come Baggio o Rui Costa. La gente si deve ricordare di te, devi fare qualcosa per diventare protagonista”.

“La Fiorentina può essere la sorpresa”

Ha poi parlato del campionato in corso: “Chi vedo favorite in campionato? L'Inter è la più forte, faccio il tifo per Chivu. Ha già dimostrato di saper vincere, poi c'è la Roma come pretendente. Magari qualcuna sarà la sorpresa del campionato e potrebbe essere la Fiorentina".


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