Sottil e Bonaventura aperti come il tonno perforato dal grissino. Gonzalez fa quasi rimpiangere Ikoné e Italiano la smetta di dirsi contento: la mancanza di rinforzi è anche colpa sua

Scritto da Francesco Matteini  | 

Rinvigorita dai mirabolanti acquisti del mercato invernale concepiti dalla fervida fantasia del duo meraviglia Barone-Pradè, la Fiorentina viene piegata dal fortissimo Lecce solo al novantesimo. Ora non siamo più quarti, neanche quinti, neanche sesti. Per ora settimi. Zero vittorie sul campo nel 2024. Son soddisfazioni.

Sottil – 4,5 – In combutta con Bonaventura si apre come le trance di tonno perforate dal grissino della pubblicità. Poco incisivo.

Gonzalez – 4,5 – Entra per dare una svolta alla partita della Fiorentina, ma è ancora lontano dalla miglior condizione. Una spizzata di testa è tutto ciò che combina in mezz’ora di gioco. Quasi, quasi rimpiango l’assenza di Ikone… No dai… scherzavo.

Italiano – 5 – Non funziona quasi più niente nei suoi schemi. Le continue urla da bordo campo creano, evidentemente, solo confusione. Se i rinforzi richiesti non sono arrivati è anche colpa sua che dice sempre di essere contento. Chi si contenta… gode. Ma non prende punti.

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