Giù le mani da Fagioli, la difesa a spada tratta di Vanoli. Una presa di posizione esplicita
Giù le mani da Nicolò Fagioli. È il messaggio più netto lanciato da Paolo Vanoli nella conferenza stampa di ieri. Il tecnico della Fiorentina ha voluto prendere posizione sulle critiche rivolte al centrocampista dopo la partita contro l’Atalanta, trasformando una domanda su Inao Oulai nell’occasione per difendere il numero quarantaquattro.
“Critiche esagerate”
Una presa di posizione esplicita, con cui l’allenatore ha richiamato anche il peso avuto da Fagioli nella passata stagione: “Ho sentito troppe critiche a Fagioli dopo l'altra sera. Prendersela con un ragazzo come lui, che l'anno scorso è stato il perno di questa squadra, criticarlo in maniera così pesante perché sbaglia un tempo secondo me è esagerato”.
Può fare tutto
Parole che confermano la fiducia di Vanoli nel giocatore, anche sul piano tattico. Nella visione dell’allenatore, infatti, Fagioli può essere impiegato sia da mezzala sia da play, offrendo soluzioni diverse al centrocampo viola. La sua centralità nel progetto resta dunque un punto fermo, al di là di una prestazione poco convincente.
Bersaglio
La Fiorentina deve fare i conti con una classifica pesante, appena cinque punti dopo nove giornate, ma per Vanoli le difficoltà collettive non possono essere ricondotte a un solo interprete. La difesa di Fagioli assume così un significato preciso: un tempo sbagliato non può cancellarne il valore né trasformarlo nel bersaglio sul quale scaricare i problemi della squadra.
