De Gea: "Se qualcuno non vuole stare può andarsene, io mi sento fiorentino e voglio uscire da questa situazione"
Il capitano e portiere della Fiorentina, David De Gea, ha parlato dopo la vittoria contro la Cremonese: “E' una responsabilità per me portare la fascia del capitano, ma sono abituato a farlo perché lo avevo già fatto allo United. Devo dare l'esempio nello spogliatoio. Se qualcuno non vuole stare nella squadra, se ne può andare e viene un altro al posto suo. E' così in tutto il mondo”.
Poi ha detto: “Questa vittoria è importantissima per noi. Ci meritavamo di fare qualche punto in più. La squadra voleva attaccare e fare gol fino alla fine. Dobbiamo essere uniti tutti anche in questo momento che è molto difficile. E lo dico anche ai tifosi, di andare tutti sulla stessa strada”.
Zero reti subite contro i grigiorossi: “Conta tanto cominciare a fare questi clean sheet. Quando perdiamo le partite è perché tutti non abbiamo dato il massimo, oggi invece abbiamo meritato i tre punti. Non conosco nessuno che non faccia errori, faccio il possibile per parare tutto quello che posso, poi lavoro duramente in settimana”.
Mai mi ero trovato in una situazione così, ma il calcio è come la vita e non sempre tutto va bene. Dobbiamo andare avanti passettino, passettino e restare insieme. Anche nei momenti di difficoltà qualcosa lo impariamo, la situazione è dura ma possiamo farcela".
Su Kean: "Non ci siamo solo io e Moise in questa squadra, lui ha giocato dieci-quindici minuti e ha fatto il gol della vittoria e non possiamo dirgli niente, dobbiamo andare avanti forte. La contestazione? Situazione dura perché io sento il calcio, non sono fiorentino, ma mi sento uno di voi. Dobbiamo cominciiare a fare punti, la strada è lunga ma dobbiamo farcela per forza".



