Amoruso: "L'obiettivo della prossima stagione sarà crescere. Grosso? La Fiorentina non è il Sassuolo"
Questo pomeriggio l'ex difensore della Fiorentina Lorenzo Amoruso, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di dire la su sul momento della squadra viola: dalla stesura del calendario alle prima voci di mercato.
“In questo momento è molto difficile esprimere pareri perché non abbiamo nemmeno una visione parziale della Fiorentina che sarà: l’allenatore sembra che sarà Grosso ma resta ancora da capire chi potrà arrivare, parlando a livello di giocatori. Fondamentalmente cambieranno due cose. Intanto non avremo le coppe che, per quanto possa essere doloroso, garantirà di preparare la partita in una settimana, senza dimenticare il recupero che anno a disposizione i giocatori. La distribuzione di energie sarà diversa. La seconda cosa è che avremo la tranquillità di dire che la Foorentia è per forza una squadra da Europa, questo scordiamocelo”.
“Una qualificazione europea sarà tutto di guadagnato, ma non l'obiettivo principale”
Ha anche aggiunto: “Adesso la Fiorentina dovrà crescere piano piano. E’ chiaro che se conquisteremo un piazzamento europeo sarà tanto di guadagnato, ma l’obbligo per la prossima stagione non ci sarà centrare l’Europa. L’imperativo sarà quello di crescere sia a livello di squadra che di gioco. Il non avere le coppe potrebbe essere un aiuto sotto questo punto di vista: avrai tutta la settimana per lavorare sulla partita. Adesso hai bisogno di confermare gli uomini giusti, ma sarà un mercato molto difficile e particolare: non puoi sbagliare come l anno scorso, ovvero tutto”.
“Non sono sorpreso dall'addio di Vanoli”
Ha detto la sua anche sulla separazione da Paolo Vanoli: “L’addio di Vanoli non mi ha sorpreso, non lo vedevo come un allenatore che costruiva ma uno che si affidava ai singoli e alla maggiore qualità rispetto alle altre squadre in lotta per la salvezza. Grosso nelle ultime stagioni ha fatto vedere ottime cose anche dal punto di vista della qualità di gioco. Poi, ovviamente, lavorare a Sassuolo è molto più semplice rispetto a farlo a Firenze: la piazza è meno esigente, i giocatori si conoscono da due/tre anni.. a Firenze, invece, arriva dopo un annata molto complicata e dovrà lavorare molto anche dal punto di vista mentale”.
“Giocare la prima contro la Roma potrebbe non essere una brutta notizia”
Ha poi concluso commentando il calendario dei viola: “Non la prenderei come una brutta notizia quella di giocare l’esordio all’Olimpico contro la Roma, se non ricordo male le squadre ,di Gasperini fatica sempre un po' in avvio di stagione. Inoltre la Roma dovrà lavorare molto sul mercato e per questo potrebbe essere l'ideale da incontrare ad inizio stagione. Le squadre che lottano per la salvezza, invece, ad inizio campionato puntano a fare più punti possibili e devi stare attento”.



