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Quest'oggi il giornalista de La Nazione Benedetto Ferrara, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare alcuni dei temi caldi di casa Fiorentina. Questo un estratto delle sue considerazioni: 

“Siamo tutti felici per il rinnovo di Kean. Aver sfiorato qualsiasi limite di budget per uno stipendio per tenere almeno un altro anno un centravanti come lui secondo me è una grandissima mossa: questo aumenterà ancora di piu il sentimento di rivalsa che hanno tifosi e società. Nell’anno del centenario il club vuole fare una stagione importante, poi capiremo come. E’ una mossa molto importante e va sottolineato, quando c’era qualcosa con cui non mi trovavo d’accordo non mi sono mai tirato indietro: l’attaccante è la base di tutto e la Fiorentina adesso è apposto, molti altri club italiani sono in alto mare ancora". 

“Con il rinnovo di Kean la Fiorentina ribadisce le sue ambizioni”

Ha anche aggiunto: “Avere un attaccante forte è la base per qualsiasi club ambizioso, e la Fiorentina adesso ne ha uno forte e conclamato, ovvero Kean, uno che che si trova a dover fare il salto di qualità, e questo è Piccoli, e uno dall’esperienza di Dzeko. I 5 milioni l’anno? Si tratta di un raddoppio del vecchio stipendio, e credo che rappresenti un segnale che il club vuole mandare ai suoi tifosi ma anche al resto della squadra. Adesso si capisce quali siano le reali ambiziosi della società”.

“Fazzini tra i migliori giovedi, ma anche gli altri non sono da buttare”

Ha parlato anche della mancanza di una panchina all’altezza: “Giovedi abbiamo visto come con l’ingresso in campo di Gosens sia cambiato tutto. A parte Fazzini, un giocatore su cui noi tifosi contiamo molto, nel primo tempo gli altri non sono stati all’altezza. Mi sembra che questo mercato abbia comunque rinforzato soprattutto la panchina. E’ vero che essendo la Fiorentina non possiamo pretendere di avere la panchina come una big. Detto questo credo che qualcosa di bene sia stato fatto, ad esempio sono convito che tra Viti e Ranieri non ci sia molta differenza: anche se l’ex Empoli deve ancora integrarsi credo possa sostituire il capitano al meglio. Lo stesso Piccoli credo che sia il miglior sostituto di Kean: credo infatti che difficilmente i due giocheranno assieme”.

“La Fiorentina vuole portare a casa un trofeo, e Pioli lo sa”

Ha anche sottolineato le sue sensazioni: “Sinceramente non vedo il pericolo che le riserve non siano all’altezza dei titolare. E’ anche vera un’altra cosa però, e Pioli ne ha già preso coscienza: il campionato è importante per arrivare in Europa, ma la Conference garantirebbe quel trofeo che qui manca dal paleolitico. E’ inevitabile che sia importante fare un bel girone, e credo che il mister non sia un tecnico che mette in campo tutte le riserve in occasioni del genere: non lo ha fatto dopo un 3-0 in trasferta, o almeno lo ha fatto in parte. Ma se lo ha fatto è stato costretto a farlo per motivi tecnici o fisici, se fosse stato tranquillo non avrebbe mandato in campo De Gea dal primo minuto dopo aver trattenuto Martinelli”.

“Ecco il mio pensiero su Comuzzo”

Ha poi concluso parlando di Comuzzo: “In questi giorni sento parlare i tifosi e i loro commenti: raccontano che cos’è realmente Firenze, fatta spesso di pareri contrastanti. Gira questa voce secondo cui un difensore a 35 milioni va venduto subito, rispetto chi lo pensa ma non sono d’accordo. Probabilmente sarebbe stato facile sostituirlo, ma se la Fiorentina riesce ad arrivare a fine mercato senza dover vendere nessuno dei suoi migliori  giocatori secondo me sarebbe una bella notizia. Allo stesso tempo non sarebbe un dramma in caso di cessione. Io vedo un ragazzo di 20 anni che può ancora crescere grazie alle doti e alla mentalità che possiede. Dobbiamo essere felici della sua permanenza, rappresenta un valore aggiunto alla rosa”.


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