Altre pesanti accuse da Como: "Parisi, uno show da Oscar, in Italia idolatriamo la disonestà"

All'indirizzo dell'esterno della Fiorentina, Fabiano Parisi, arrivano altre pesanti parole da Como.
Show e sceneggiata
Su La Provincia di Como il giocatore viene accusato per il suo comportamento nel match di sabato: "Il cognome è lo stesso. La leggiadra pure. Heather una, Fabiano l’altro: i Parisi in quanto a show ne sanno parecchio. Se non fosse che la prima ha fatto la storia del balletto in Italia, mentre il secondo è un difensore semisconosciuto che durante Como-Fiorentina si è fatto notare per l’ennesima sceneggiata a cui ormai siamo abituati sui campi di Serie A.
In un momento in cui il gioco è fermo, Addai sfiora appena il difensore viola che, sentito il minimo tocco, precipita al suolo, come se la gravità avesse deciso di occuparsi solo di lui. Si rotola a terra tenendosi il volto, in preda a una sorta di raptus demenziale. Sembra essere stato colpito da un cecchino. Poi, non contento, si rialza di scatto e va a muso duro contro il giocatore del Como, urlandogli: “Tu sei matto!”. Applausi. Oscar. Sipario".
“Idolatriamo i disonesti”
"Vincere, vincere, vincere. Altro che aiutare gli arbitri. Vincere e basta. Facciamo fatica nel nostro Paese a distinguere furbizia da disonestà. La furbizia è sinonimo di scaltrezza. Furbo è colui che riesce a ottenere il massimo nella situazione in cui si trova, stando alle regole. Il disonesto invece è quello che le raggira per i propri interessi. Le due cose non sono comparabili.
E tra le due, anche se non lo confessiamo nemmeno a noi stessi, preferiamo la seconda. Perché quelli che riescono a raggirare le regole per ottenere grandi risultati spesso li idolatriamo".



