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Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

“È tutta colpa di Pioli”, “Vanoli ha fatto un grande lavoro”. Per quanto tempo ancora dovremo ascoltare due frasi del genere, considerando che siamo all’8 febbraio e Pioli, che ha fatto tanti danni sicuramente, non è più l’allenatore della Fiorentina virtualmente dallo scorso 2 novembre ed ufficialmente dal 4 dello stesso mese?

Vanoli, sempre gli stessi errori! Calci piazzati e gol presi tutti nel finale 

Una cosa è certa, Vanoli non è riuscito a risolvere i due problemi subito chiari nella stagione della Fiorentina: le reti subite da calcio piazzato e l’incapacità di mantenere i risultati di vantaggio. E questa seconda cosa qui è stata acuita recentemente da delle segnature subite nei minuti finali o addirittura in quelli di recupero, spesso a seguito di suoi cambi a dir poco opinabili.

Prendiamo la situazione di ieri come esempio. Togliendo Solomon e Kean per Ranieri e Piccoli ha mandato un messaggio chiaro alla squadra (quante volte è passato a 5 dietro nel finale ed è stato castigato?). Ma sapete dirmi che posizionamento in campo ha scelto per i suoi giocatori? Ranieri a sinistra, Parisi a sinistra e Harrison, che sulla nostra fascia destra aveva fatto il bello e il cattivo tempo, spostato anche lui di colpo sulla sinistra, dove è letteralmente e di colpo sparito dal campo. 

Il risultato è che la squadra, già impaurita di per sé o col braccino corto del tennista, si è abbassata anche per colpa di queste sostituzioni ed a destra è rimasto il solo Dodô, perché Fabbian non è un esterno, ma un interno di centrocampo al massimo e ciò ha permesso negli ultimi 10 minuti al Torino di essere pericoloso e di attaccare sempre e solo sulla parte sinistra loro e destra nostra, fino a trovare il gol del pareggio in superiorità numerica.

Il numero incredibile dei falli testimonia una mancanza totale di cattiveria agonistica

Ma è un altro dato della partita di ieri, che non è tra l’altro la prima volta che si verifica, a far impressione. Il Torino ha commesso 23 falli, noi 6. A testimoniare una totale assenza di grinta e di sana cattiveria agonistica.

Quindi, ricapitolando Vanoli: non è riuscito in questi oltre tre mesi a togliere pressione al gruppo, a trasmettere coraggio, nonostante una rosa che in confronto a quelle delle altre squadre che lottano per lo stesso obiettivo sia oggettivamente più lunga e di maggiore qualità. A che serve il grande lavoro atletico che molti gli attribuiscono, se poi nei finali di partita la squadra crolla psicologicamente?

Se ci salviamo, avrà fatto un mezzo miracolo è una sentenza che non convince e che decliniamo in altro modo. Se andiamo in Serie B, sarà anche, se non soprattutto, colpa sua e di chi lo ha tenuto sulla panchina viola tutto questo tempo. Se sarà salvezza (speriamo!), non chiamiamolo salvatore della patria, avremo comunque perso troppi punti per colpa sua.


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