Marcio Amoroso: "La Fiorentina mi ha permesso di svoltare. Non ci fosse stata la mia doppietta ai viola..."
Marcio Amoroso è stato uno dei tanti protagonisti nella grande Serie A italiana negli anni Novanta e inizio anni Duemila. Ma la sua avventura nel nostro Paese sarebbe terminata praticamente subito se non ci fosse stata una partita contro la Fiorentina.
“Prima della Fiorentina sapevano tutti che…”
Eh sì perché la squadra viola, storicamente, è stata un toccasana per attaccanti in difficoltà che avevano bisogno di sbloccarsi. Ed è proprio questo che è successo con il brasiliano: “La svolta? II 15 dicembre 1996 - racconta Marcio Amoroso a La Gazzetta dello Sport - Giochiamo in casa con la Fiorentina. In spogliatoio tutti sapevano che sarei andato via e che non mi ero ambientato".
“Segnai una doppietta e poi…”
E poi: "Ero una riserva. Ma quel giorno, visti gli infortuni di un paio di compagni, giocai. E prima di entrare in campo Alessandro mi appese al muro. "Vuoi andar via? Va bene, ma oggi sei uno di noi. Se non segni almeno due gol ti prendo a calci nel sedere". E fini proprio cosi: 2-0, doppietta mia. Da quel giorno è partito tutto".



