Fratini a FN: “Come prossimo allenatore non sottovaluterei Mazzarri. Paratici potrebbe portare con sé Kulusevski”
Il mercato di gennaio si avvicina e FiorentinaNews.com, per capire quali potrebbero essere le mosse della squadra viola in questa sessione invernale, ha deciso di intervistare l'intermediario Michele Fratini.
Paratici è l’uomo giusto per trascinare la Fiorentina verso la salvezza?
“La prima trattativa della mia vita fu proprio con la Sampdoria di Marotta e Paratici quando ero dirigente del Montichiari in Serie C, nel lontano 2006-2007. Parlai direttamente con Paratici per il centrocampista Francesco Signori; era all’epoca un dirigente molto giovane, ma preparato. Si occupava del settore giovanile, tra l’altro sotto la sua gestione la Sampdoria vinse un campionato Primavera, ha fatto tantissima strada da allora: ha fatto il responsabile del settore giovanile e si è occupato anche di scouting quindi è uno che conosce bene il calcio e i calciatori. E poi ha molti rapporti, soprattutto internazionali. La scelta è stata di Paratici, certo la Fiorentina l’ha voluto, ma alla fine ha scelto lui di venire, perché una dimora ce l'ha già in Inghilterra e anche importante. È un dirigente che può prendere calciatori che altri non possono arrivare a prendere, grazie ai contatti e alla professionalità. Per esempio appena arrivato al Tottenham portò con sé Kulusevski. Faccio questo nome perché è un calciatore che potrebbe portare anche a Firenze. Tra l’altro Paratici fu il fautore, assieme a Cherubini, della fondazione della Juventus under 23, dalla quale sono emersi molti giocatori giovani: Fagioli, Miretti, Nicolussi Caviglia, Hujsen… La Fiorentina potrebbe anche avere questo obiettivo in futuro, soprattutto considerando che il suo contratto sarà di cinque anni. Nel progetto Paratici c'è un po' tutto, non c'è solamente l'emergenza di oggi”.
Paratici rilancio di Commisso o figura di passaggio verso una nuova proprietà?
“Quando prendi un grande manager come lui dai continuità anche a chi si volesse affacciare nella compera della società. A logica verrebbe da pensare che il ragionamento dietro sia stato: “Non sappiamo di che morte moriamo, prendiamo un manager a rendimento” per decidere poi in base agli esiti. Uno come Paratici però ha chiesto di sicuro delle garanzie. Avrà già ponderato e calcolato la situazione, non ho dubbi che abbia già i nomi da portare”.
Ci saranno cambiamenti anche sulla panchina viola?
“Visti i risultati di Vanoli penso che ci saranno cambiamenti. Non è da sottovalutare il nome di Walter Mazzari come prossimo tecnico viola. È un allenatore capace, carismatico ed è attaccato alla maglia viola, essendo cresciuto nel settore giovanile gigliato. È uno abituato a lottare e lo ha dimostrato in quella storica salvezza con la Reggina. Tra l’altro ha già lavorato con Paratici ai tempi della Sampdoria, è sicuramente un nome da valutare”.



