Tre anni dopo la finale di Conference, il West Ham a un passo dalla retrocessione: i profili da seguire a caccia dell'occasione
Quasi 3 anni fa, la Fiorentina perdeva la sua prima finale di Conference League contro il West Ham per 1-2. Dal 7 giugno 2023 ad oggi sono passati esattamente 1077 giorni: quanto possono cambiare le sorti di una squadra in questo lasso di tempo? Non poco, e a dimostrarlo sono proprio le due finaliste sopracitate.
Chi si salva e chi aspetta
Stagione travagliata per la Fiorentina, quantomeno chiusa con relativa tranquillità e soprattutto con anticipo: non si può dire lo stesso del West Ham, che invece vede la retrocessione molto vicina. E, come riporta il The Guardian, gli Hammers dovranno sfoltire la rosa e trovare circa 114 milioni di euro in caso di discesa in Championship. Il primo nome sulla lista dei top club è ovviamente quello di Bowen, peraltro mattatore dei viola proprio in quella dannata finale di Praga: tolto lui, però, c'è qualche elemento che potrebbe interessare un conoscitore della Premier League, quale Fabio Paratici, che in qualità di DS starà già cercando i prossimi profili da portare a Firenze in ottica mercato.
I profili già noti…
La Fiorentina a dire il vero aveva già messo gli occhi su due elementi della rosa londinese, che rispondono ai nomi di Walker-Peters e Magassa. Il primo è un terzino destro che può giocare anche a sinistra o leggermente più avanzato, ma ha già 29 anni; il secondo, invece, è un profilo molto più appetibile essendo un mediano - prestato anche al ruolo di centrale difensivo - classe 2003, forte fisicamente e alto 1.90m, ma che ha trovato pochissimo spazio nella seconda parte di stagione. La giusta offerta potrebbe convincere il West Ham, che però potrebbe anche tenerlo per dargli più spazio in caso di retrocessione.
… e una suggestione
Spazio anche a un'idea: a gennaio, infatti, il West Ham ha ufficializzato l'arrivo di Castellanos dalla Lazio per 29 milioni di euro: difficile che l'argentino rimanga anche in caso di retrocessione, ma i 6 gol segnati nelle 21 presenze inglesi non dovrebbero far venire l'acquolina in bocca a troppi ‘top’ club; la Fiorentina, se si dovesse separare da Kean, potrebbe tranquillamente pensarci vista la sua conoscenza del campionato italiano. Restano però da valutarne le ambizioni e le eventuali concorrenti.
