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Marcelo Brozovic
Marcelo Brozovic

La storia del calcio è piena di allenatori che hanno letteralmente estratto il sangue dalle rape, con squadre stravolte anche a stagione in corso o nei finali di mercato. Certo, non è il comportamento ideale di un club ma bisogna anche fare i conti con il contesto: la Fiorentina aveva profonda necessità di tagliare rami secchi e liberarsi dei fantastici protagonisti della scorsa stagione, il che ha richiesto probabilmente tempistiche lunghe e complesse. Era una richiesta a furor di popolo questa e non la si può certo rinnegare al 6 settembre. 

Il mediano manca ma basta davvero solo quello?

E' dura sinceramente immaginare che un tesseramento in extremis di un Marcelo Brozovic, tanto per fare il nome più appetibile nella lista degli svincolati, la Fiorentina possa passare dal nulla di oggi ad essere squadra e far valere tutti i propri valori. Il mediano manca, e questa è una pecca del mercato di Paratici, ma i problemi di Grosso arrivano molto prima di Brozovic

Lo scomodo caso Italiano

Del resto l'esempio più tangibile di questo l'abbiamo avuto davanti agli occhi proprio a Firenze, cinque anni fa e proprio con un esordio a Roma. La prima Fiorentina di Italiano si presentò all'Olimpico con Venuti e Pulgar e in condizioni precarie di mercato ma impose subito la propria identità. E da quella non si distaccò mai troppo nel triennio del tecnico siciliano, anche dopo la cessione di Vlahovic a gennaio, anche dopo il mancato riscatto di Torreira o i mancati arrivi degli esterni. Un parallelo piuttosto impietoso per il Grosso di oggi.


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