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Il saluto di Gabriel Batistuta
Il saluto di Gabriel Batistuta

Cronache di Spogliatoio ha pubblicato un altro estratto dell'intervista fatta a Gabriel Omar Batistuta, leggenda della Fiorentina che nel tempo ha avuto non pochi problemi fisici da affrontare. 

I problemi alle caviglie

“Ho sofferto tanto, veramente tanto. Avevo le caviglie a pezzi, ma era una cosa che mi ero cercato perché all'inizio della mia carriera quando ero al River Plate mi facevo le infiltrazioni. Ero ignorante, perché non ero al corrente delle conseguenze, ero un ragazzo. A quei tempi non si dava valore alla persona: se dovevi giocare, giocavi. Arrivava un dottore e mi diceva di prendere delle cose per giocare la partita successiva”.

L'arrivo in Italia

“Quando poi sono arrivato in Italia i dottori mi hanno detto che quelle punture erano dannose e rischiose. Io le ho fatte perché volevo giocare e se non le facevo rischiavo che qualcuno mi potesse rubare il posto. Poi, se mi pagavano, io volevo rispondere giocando. Ho giocato tutta la carriera con problemi alle caviglie. Dopo 10 anni le mie caviglie hanno detto basta ed è scoppiato tutto”. 

Il dramma e la richiesta di amputazione

“Ho chiesto che mi tagliassero le gambe. Può impressionare perché si pensa che uno senza non possa vivere ma c'è un sacco di gente amputata che lo fa. Io avevo dolori anche stando seduto e dormendo. Per me era una soluzione per smettere di soffrire. Avevo un dolore che condizionava anche chi mi stava vicino perché sei più nervoso e mi capitava di litigare con i miei cari. Ora però sto benissimo”. 


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