Bucciantini: "La tribuna del Franchi ha mandato via Italiano e Palladino, credo che Dzeko ce l'avesse con quella parte di stadio"
Solidarizza con Dzeko il giornalista Marco Bucciantini che a Radio Bruno ha parlato anche del clima che si respira a Firenze:
"La Fiorentina è un mondo a parte rispetto alle squadre in difficoltà, non riesce ancora a dirti cosa è o cosa potrebbe diventare. Con la Juve è sembrato per un attimo di vedere una squadra vivere, pulsare, tutto quello che è mancato poi giovedì. A Bergamo è l’ultima partita in cui puoi non pensare al risultato però deve avere un senso, da quella dopo diventa obbligatorio perché mancano 25 partite e ne devi vincere 8 sennò la Fiorentina retrocede. E non sono scontate quelle otto.
Dzeko? Quando uno dice quello che pensa in modo educato, per me non sbaglia. Può aver sbagliato politicamente, non era il caso di aprire un fronte per il rapporto con i tifosi forse. Per una denuncia così forte poteva venire un dirigente a farla. Però penso che non fosse concordata, è stato un istinto di Dzeko, come accettiamo le contestazioni dei tifosi, dobbiamo accettare anche le opinioni dei calciatori. Non dimentichiamo che la tribuna del Franchi ha mandato via Italiano e Palladino, io credo che Dzeko ce l’avesse con quella parte di stadio. A maggio c’erano striscioni anche contro un allenatore che aveva fatto 65 punti: non si può rifiutare la verità dei fatti".



