Una rondine non fa certo primavera, ma è pur sempre un buon punto d’inizio da cui ripartire
Aveva rischiato, Venezia-Fiorentina, di assumere già alla quarta giornata le sembianze di uno dei tanti spareggi salvezza horror che ci siamo dovuti sorbire l’anno scorso, quando le partite contro Pisa, Verona e Cremonese erano diventate i big match della stagione e i risultati da seguire erano quelli delle ultime sei in classifica.
Tre punti d'oro
Per fortuna, e per bravura, è arrivata una vittoria, con la Fiorentina che esce dal Penzo con tre punti benedetti che danno morale e smuovono finalmente una classifica che stava cominciando ad avere contorni francamente inquietanti. Brava Fiorentina, questa volta non in tono ironico! La strada è lunga ma, come si è soliti dire, da qualche parte bisognerà pur cominciare.
Concreti pass in avanti
Qualcosa di buono s'è visto: c'è stata grinta e voglia di sacrificarsi anche per il compagno – cosa totalmente assente nelle prime tre partite - e, per una volta, la palla è entrata dalla parte giusta anziché rimbalzare tre volte sul palo per poi finire in curva. E, udite udite, la Fiorentina ha giocato a sprazzi un bel calcio, affidandosi alla tecnica dei suoi giocatori, apparsi finalmente nella condizione di poter giocare a calcio.
La strada è lunga, ma…
Certo, la rondine è una sola e la primavera è ancora lontanissima: c'è da lavorare sodo e da evitare di addormentarsi nelle imbucate offensive avversarie, con la difesa viola apparsa sì in crescita nella partita di ieri, ma talvolta ancora spaesata e con più di qualche movimento da perfezionare. Ma intanto, per una domenica almeno, ci godiamo i tre punti ed una classifica che finalmente si muove.



