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Lazar Samardzic
Lazar Samardzic

Siamo alle porte del mercato di gennaio. E la Fiorentina ci arriva senza sapere ancora quando entrerà all’interno del club Fabio Paratici, dunque attualmente senza avere la possibilità di un indirizzo tecnico per le operazioni necessarie. La salvezza, in linea teorica, passerebbe da qualche rinforzo coerente per una lotta salvezza, sicuramente utile per stimolare o sostituire un gruppo decisamente inadeguato e parzialmente disinteressato. Ma prima di conoscere le sorti di questo mese, si dovrà ancora attendere.

Il primo nome uscito per gennaio

Intanto sono usciti i primi nomi come obiettivi di mercato, uno su tutti: Lazar Samardžić. Il classe 2002 è alla sua seconda stagione all’Atalanta dopo l’ottima esperienza in quel di Udine, ma in nerazzurro non sta riuscendo né a trovare continuità di minutaggio, né a incidere. Sia chiaro, è un calciatore che ha ancora molto -se non tutto- da dimostrare, ma il talento è validissimo e cristallino. Il tedesco naturalizzato serbo ha un mancino sopraffino e si è spesso reso protagonista di lampi offensivi rarissimi. Insomma, è bello vederlo giocare a calcio. Ma la domanda è… perché Samardžić alla Fiorentina?

Quante perplessità, anche tattiche

O meglio, tentando di riformulare la domanda: perché Samardžić in questo momento dovrebbe servire alla Fiorentina? Prima di tutto, le recenti sperimentazioni e la necessità di aggiungere alternative prevederebbero l’arrivo di esterni offensivi, cosa che il giocatore dell’Atalanta non è. Al massimo è trequartista o tuttalpiù seconda punta, ruolo in cui c’è già Albert Gudmundsson. Spetta al giudizio personale decidere chi è il più talentuoso tra i due, ma la soluzione è aggiungere un altro calciatore dietro le punte senza ritoccare le fasce? Tatticamente non può che destare qualche perplessità.

Ma il punto principale è un altro

Ma il vero allarme della situazione attuale in casa Fiorentina è che questo sarebbe uno degli ultimi problemi. Perché anche nel caso Gudmundsson, il cui talento di base è altrettanto riconosciuto, non sono le sue caratteristiche a poter salvare la squadra. Chi arriva a gennaio deve essere un elemento trascinante, di spiccata personalità, riconosciuto come colonna portante all’interno dello spogliatoio. Difficile trovarne in un ambiente dove i giocatori sono già separati? Sì, è vero, forse è quasi impossibile risanarlo. Ma in che modo Samardžić può aiutare sotto questo fondamentale punto di vista, non ci è dato saperlo.

Qui e ora, il talento del serbo non sposterebbe nulla

La personalità non sta nella leadership tecnica che il serbo si potrebbe comunque conquistare. In questo spogliatoio sarebbe uno dei tanti, incapace di prendere il gruppo per mano e rischierebbe di passare come fumoso ed eccessivamente leggero anche in campo. Il trequartista, peraltro, è stato anche uomo di Alessandro Lucci, procuratore protagonista di molte trattative recenti alla Fiorentina. Inoltre su Samardžić c’è anche un altro club, la Lazio.


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