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A leggere i commenti sui social, ahinoi fotografia dell'opinione pubblica nel periodo storico che stiamo vivendo, sembrava che la Fiorentina fosse il male del calcio. Il concetto, espresso da centinaia d'utenti, è che la squadra di Vanoli avesse impedito il regolare svolgimento della partita con il Como, specialmente nel secondo tempo, mediante molteplici perdite di tempo. Il più bersagliato è stato Parisi, reo d'aver messo in atto una vera e propria sceneggiata nell'episodio che ha portato all'espulsione di Morata.

Questo non è più calcio

Partiamo da una premessa: vedere certe scene in campo è tutto fuorché ammirevole. Parisi, peraltro, non è nuovo a comportamenti del genere. Poi però capita di mettersi sul divano, guardare qualche altra partita del nostro campionato, e accorgersi che l'esterno della Fiorentina è in buona compagnia. Qualunque colpo sul petto ormai diventa un colpo in faccia. Qualunque leggero contatto ormai comporta cadute con annesso rotolamento e grida di dolore. Qualunque tocco di mano in area ormai causa proteste e richieste di rigore. In sintesi, questo non è più calcio.

Il Cagliari, Yerry Mina e Bastoni

Però allora bisognerebbe aprire il cervello e ragionare: la Fiorentina a rischio retrocessione è indubbiamente un evento che stimola oltremodo l'eccitazione dell'italiano medio, ma la critica deve valere per tutti. Per l'ostracismo del Cagliari ogni volta che passa in vantaggio, per le provocazioni di Yerry Mina, per le dichiarazioni imbarazzanti di Vergara (23 anni, 7 presenze in Serie A), per la simulazione di Bastoni che pensa bene d'esultare per aver, di fatto, ingannato l'arbitro. Amici tifosi che sperate nella retrocessione della Fiorentina, un consiglio di cuore: allargate lo sguardo, e scoprirete che a Como non è andato in scena nessuno scandalo.


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