Nel regno senza pace del potere di Rocco Commisso: tre cartellini rossi in sei mesi. E solo un lungo lavoro diplomatico ha evitato il quarto, clamoroso, al presidente della regione Toscana Giani

Scritto da Redazione  | 
L'ingresso del Viola Park. Foto: Fiorentinanews.com

Francesco Matteini, Sandro Mencucci, Maurizio Mancianti: voi qui non siete graditi”. Un po' questo il riassunto di quello che è successo con i tre sopra citati di fronte alla richiesta di ingresso al nuovo centro sportivo della Fiorentina, il Viola Park. 

Tutto è iniziato con il giornalista e collaboratore di Fiorentinanews.com Matteini, con una vicenda ormai nota, per poi continuare con l'ex ad della Fiorentina Mencucci, escluso dalla cena dei commercialisti fiorentini, per poi terminare (per ora, ovviamente) con l'ex consigliere comunale Mancianti, presidente del Panthalon Firenze e membro della Banda dei Babbi Natale. 

Scrive La Repubblica - Firenze che la società viola, riguardo quest'ultima esclusione, l'ha giustificata con le critiche che in passato erano state rivolte al nuovo centro sportivo non solo dalla moglie di Mancianti, ma anche dal lui stesso. 

Parole di sostegno sono arrivate da parte del presidente del consiglio comunale di Firenze Luca Miliani, che si è espresso così sulla vicenda: "Desidero esprimere solidarietà e vicinanza a Maurizio Mancianti che è rimasto escluso da un evento di beneficenza della Compagnia di Babbo Natale che si è svolta al Viola Park. Mi dispiace dell'accaduto anche perché Mancianti, da anni, è impegnato in attività sociali e di solidarietà, anche oltre la Compagnia. Non fa onore alla società viola questo episodio". 

Sempre l'edizione fiorentina del quotidiano, poi, svela un retroscena che ha del clamoroso: solo un importante lavoro diplomatico tra le parti avrebbe evitato il quarto cartellino rosso per Eugenio Giani, presidente della regione Toscana, quando la struttura fu inaugurata.

 

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