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Cesare Prandelli

Nella tappa fiorentina di Viva el Tour, la trasposizione a teatro del podcast condotto da Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola, l'ospite è stato Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina, che ha raccontato la sua relazione con Firenze e i suoi tifosi.

I primi mesi

Io amo Firenze, ma ho avuto molte difficoltà nei miei primi sei mesi lì. La società mi chiedeva di rinnovare, eravamo secondi o terzi, ma sentivo che mi mancava qualcosa: i tifosi, le famiglie coi bambini, tutti mi fermavano per strada e mi dicevano ‘Tu devi vincere!’, oppure mi dicevano quando dovevo fare i cambi, e io pensavo ‘Che strani, siamo secondi e polemizzano sul minuto dei cambi’. Insomma, non gli andava bene niente".

L'amore fiorentino

“Una sera ero a casa, e in TV c'era il racconto dell'Alluvione: vedevo tutta questa gente che arrivava e aiutava, e nonostante il dramma, i fiorentini trovavano un'ironia intelligente. Ad un certo punto un camion rimase impantanato in Santa Croce, col fango alto più di un metro, e i fiorentini cosa fanno? Arrivano attorno al camion e lo spingono insieme. Allora è lì che ho capito che i fiorentini, nonostante il loro essere burberi e ironici, sono anche generosi: Firenze è una città generosa, i fiorentini amano e si fanno amare”.


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