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Formazione Fiorentina

De Gea: 6 Tanto per cambiare la sua difesa non lo protegge sui calci piazzati e allora deve esibirsi in una grande respinta su colpo di testa di Ostigaard. Avventurosa uscita di porta al 60' dove va letteralmente a farfalle ma viene aiutato da un generoso fischio arbitrale. 

Dodô: 5,5 Venti minuti di confusione totale tecnica, impreziositi, si fa per dire, con una trivela sparata nella nuova Fiesole. C'è anche da sottolineare che è uno dei pochi che si propone, che cerca di cambiare passo e mettere in difficoltà la difesa avversaria, anche se senza particolari risultati, vanificando anche l'unica bella giocata dell'incontro (di Gudmundsson) al 90'. 

Pongracic: 5 E' talmente sicuro dei suoi mezzi e di se stesso che ogni volta che si trova a rigiocare palla lo fa con una superficialità unica. E difatti non si contano i suoi errori in uscita. 

Ranieri: 6 Devono passare 52 minuti prima di vedere un (minimo) pericolo creato dalla Fiorentina. E a generarlo è la testa del difensore con una conclusione-sponda che finisce non molto lontana dal palo di destra della porta del Genoa. Dice di no, deviando ad una conclusione pericolosa degli avversari da dentro l'area. 

Gosens: 5,5 Purtroppo per tutti, abbiamo sempre in mente il giocatore speciale che era quello della scorsa stagione. Averlo rimesso qualche metro più indietro, lo ha trasformato in un terzino maledettamente normale, molto meno efficace. 

Mandragora: 5 Averlo o non averlo in squadra sposta poco, contributo ininfluente il suo. Non lo si vede più neanche tirare in porta, che era una delle sue caratteristiche migliori fino a non molto tempo fa. Fabbian: 5 Perfetto nel continuare l'opera del suo compagno di squadra del quale ha preso il posto. 

Fagioli: 4,5 Ha l'unico merito di essere piazzato sulla linea, dove respinge una palla destinata in porta. Il tutto però reso vano dal fischio di Massimi che regala una punizione ai viola. Quindi se questo è il suo unico merito, provate un po' ad immaginarvi i suoi demeriti. Zero giocate, zero ritmo. 

Ndour: 4,5 Perde o gioca male una quantità enorme di palloni. Conclusione ciabattata dal limite nel secondo tempo. Brescianini: 5,5 Ingresso in campo con controllo da brividi al limite dell'area di rigore viola. Prova a rifarsi con una sponda pericolosa e un'altra proiezione offensiva. 

Parisi: 5,5 Ogni minimo contatto vola in terra come se fosse stato colpito da attacco compulsivo multiplo mescolato a fucilata ricevuta da cecchino di guerra. La conseguenza, ovvia, di tutto ciò è che Massimi non gli fischia nemmeno una punizione, neanche quando ci sono. Ha un'occasionissima al 79' ma da due passi colpisce, involontariamente s'intende, Gosens e il pallone termine fuori invece che in fondo al sacco. Applausi per la sua stagione ma non certo per la sua prestazione odierna. Gudmundsson: SV

Solomon: 5 Premesso che ci sarebbe piaciuto rivederlo dala parte opposta, sul suo piede forte e non a piede invertito, sostanzialmente il suo campionato è finito al momento del suo infortunio. Da quando è rientrato non ha prodotto più niente. 

Braschi: 5,5 Messo in campo a furor di popolo, per così dire, dopo quello che ha fatto vedere all'Olimpico con la Roma.Giocare da centravanti in una squadra che non produce nulla è più una pena che una possibilità. Si vede poco e quel poco che fa non è certamente indimenticabile. Piccoli: 5,5 Quello di cui sopra vale anche per l'ex Cagliari, che ci aggiunge anche quel po' di limiti che ormai conoscevamo già. 

Vanoli: 4 Pareggio doveva essere e pareggio è stato. Salvezza doveva essere e la salvezza è arrivata anche matematicamente. Ma c'era modo e modo per farlo e la Fiorentina ha scelto sicuramente quello peggiore in assoluto. Vedere (non) giocare questa squadra è un supplizio che non meriterebbe nemmeno il peggiore dei nostri nemici, figuriamoci i poveri tifosi viola, soprattutto quelli che hanno pure sfidato la pioggia pur di essere al Franchi. 


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