Grosso-Kean, un amore decennale finito male. C'è margine per riappacificarsi a Firenze?
Resta ancora da capire il futuro di Moise Kean, che 10 anni fa esordiva in Serie A dopo una prolifica annata di Primavera nella Juventus. E ad allenarlo allora c'era proprio l'attuale tecnico della Fiorentina, Fabio Grosso.
C'eravamo tanto amati
Ventisei partite con la Primavera bianconera, ventiquattro gol: segnare è sempre stato nelle corde di Moise, e lo sapeva bene Grosso, suo allenatore dell'epoca. Il suo talento e il suo procuratore - all'epoca era Mino Raiola - lo portarono via ‘precocemente’ dalle giovanili bianconere, facendogli assaggiare la Serie A con l'Hellas e lasciando Grosso con l'amaro in bocca: oggi, a distanza di 10 anni, le loro strade si ri-incrociano. E qual miglior momento di questo per riappacificarsi, rabboccarsi le maniche e ritrovare il feeling allenatore-giocatore che, anche se sopito, è sempre lì.
Ultimo tentativo
Che sia quindi una scelta fatta su un nome propedeutico anche a convincere Kean alla permanenza a Firenze? Non è dato saperlo: ciò che è certo è che, la stagione scorsa, Grosso ebbe a dire di Kean che “le sue qualità da sole non bastano per fare certi percorsi, ma ora lo vedo maturato e pronto, centrato sulle cose che vuole ottenere”. Proprio qui sarà fondamentale capire se ci sono i margini per ritrovare questa concentrazione a Firenze, o se sarà, nuovamente, addio fra i due.



